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Niente iscrizione: il Borgo a Buggiano riparte dalla Terza categoria

Niente iscrizione: il Borgo a Buggiano riparte dalla Terza categoria

Finisce la favola degli azzurri dopo due campionati in Lega Pro, troppe le difficoltà da affrontare per restare nel calcio che conta

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Fino all’ultimo i tifosi azzurri hanno sperato nel miracolo. Ma quelle che fino a quel momento erano solo voci si son concretizzate al mattino, quello successivo alla mezzanotte del primo luglio, quando scadevano i termini per iscriversi al campionato di Lega Pro, la vecchia serie C. Il Borgo a Buggiano non aveva presentato domanda. Tante le difficoltà da superare per affrontare la terza stagione consecutiva in Lega Pro: non solo la ricerca di un campo omologato per sottostare alle discutibili regole della Federcalcio (l’impianto di Buggiano andava benissimo, aveva solo il problema di non disporre di un impianto di illuminazione: peccato che in due anni di C il Borgo non abbia giocato nemmeno una partita in notturna), ma anche i costi generali, la mancanza di una squadra di alto livello cui affiancarsi, viste le difficoltà dello stesso Siena con cui Borgo ha collaborato sinora.

E così termina la bella favola degli azzurri, capaci in cinque anni di passare dalla Prima Categoria al mondo del professionismo. E termina nel peggiore dei modi: l’anno prossimo, salvo sorprese, Borgo ripartirà dall’ultimo gradino del calcio dilettanti: la Terza categoria.

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