Il Tirreno

Montecatini

Famiglia protesta «Lucciole e clienti nell’appartamento»

Famiglia protesta «Lucciole e clienti nell’appartamento»

Convivenza impossibile in un condominio di Monsummano Inutili gli appelli al Comune e alle forze dell’ordine

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MONSUMMANO. Un quartiere notoriamente tranquillo turbato da qualche tempo da un via vai di persone all’interno di un appartamento, principalmente nelle ore notturne.

È la protesta che arriva da un condominio di via Marconi, nella zona di Villa Renatico Martini, alle spalle del palazzo comunale di piazza Quattro Novembre. Secondo le testimonianze, al primo piano di una palazzina all’inizio della strada, ormai da quasi un anno, provengono rumori molesti che disturbano la quiete pubblica durante tutta la notte, fino alle prime luci dell’alba. E non sono certo rumori piacevoli che si possono sopportare a lungo, soprattutto se vengono avvertiti in maniera distinta ogni notte.

Tra le famiglie più colpita da questa situazione quella composta da madre e figlia che non riescono più a vivere serenamente all’interno della propria casa. Dopo essersi rivolte alle forze dell’ordine e all’amministrazione comunale, che ancora – dicono – non si è interessata nello specifico alla vicenda, la loro esasperazione è arrivata a livelli molto alti.

«Non ce la facciamo più a sentire simili rumori e movimenti continui nel corso della notte – spiegano, preferendo restare nell’anonimato – non riusciamo più a dormire e a riposarci. Diverse volte abbiamo parlato con queste persone, che sono tutte straniere e di cui in verità non sappiamo il numero preciso, ma ci rispondevano veramente in malo modo e proseguivano facendosi i fatti loro senza venirci mai incontro. Purtroppo nessuno ci dà una mano. I carabinieri vengono a controllare ma poi non sembrano poter fare niente di concreto per risolvere la situazione. Il Comune invece non si è ancora mosso dopo le nostre segnalazioni. Noi non possiamo più vivere così».

Il problema di questi appartamenti per così dire promiscui è poco noto a Monsummano. Molti sono i casi simili nella vicina Montecatini, con un gran numero di persone che, nella notte, vengono ricevute a domicilio dalle signorine, invadendo l’intimità notturna dei cittadini. Che un altro territorio sia coinvolto in questi traffici è segno piuttosto preoccupante. Perché poi chi protesta ed è colpito quotidianamente da inconvenienti del genere viene il più delle volte lasciato solo a cercare una soluzione al problema.

Succede così anche nella palazzina di via Marconi, con gli altri inquilini che, invece di aiutare la madre e la figlia nella lotta contro i rumori molesti, finiscono per prendersela con loro per le eccessive discussioni che si consumano sui pianerottoli e sulle scale, tra le porte dei vicini appartamenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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