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Il reparto di pediatria prende la strada del nuovo ospedale

Il reparto di pediatria prende la strada del nuovo ospedale

Attività a Pistoia nell’ambito della riorganizzazione Intanto si lotta per avere più personale al Cosma e Damiano

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PESCIA. Si va delineando la suddivisione delle attività e delle specializzazioni tra i due ospedali maggiori della provincia. Una suddivisione che sarà inevitabilmente destinata a sollevare polemiche, per ciò che Pescia potrà perdere, anche se dall’altro lato questa distribuzione di ruoli è di per sè una rassicurazione per il futuro dell’ospedale stesso (visto che fino a non molto tempo fa esistevano preoccupazioni, pure legittime, anche sotto questo profilo).

Così, dopo l’annuncio di alcune perdite, come urologia, e di alcune attività che invece saranno esclusiva pesciatina (come oculistica), cresce l’attesa per conoscere come saranno suddivise le altre specializzazioni tra i due versanti del Serravalle. Un paio di indiscrezioni, sul fronte delle partenze, ci sono già, e si tratta di pediatria (con la conferma di voci che da mesi si rincorrono inValdinievole) e di chirurgia oncologica. Ma il piano più dettagliato (compresi, speriamo, anche gli arrivi per Pescia) si conoscerà lunedì, quando su questo tema si terrà la conferenza dei servizi.

Un incontro al quale il presidente della Conferenza dei sindaci della Valdinievole, e della Societa della salute, ossia il primo cittadino di Buggiano Daniele Bettarini si presenterà con una serie di richieste ben precise. Soprattutto per quanto riguarda un aspetto, quello del personale: «Presenteremo le rivendicazioni del territorio – spiega Bettarini – per quanto riguarda pediatria e chirurgia oncologica, in particolare, per quanto riguarda quest’ultimo campo, sulla necessità di mantenere un presidio per quanto riguarda il trattamento del tumore al seno. Ma prima ancora c’è un’altra battaglia da combattere, da cui non si può prescindere, ed è quella del personale». E qui Bettarini riprende un tema che aveva già affrontato dopo il sopralluogo del nuovo pronto soccorso di Pescia da parte dell’assessore regionale Marroni: «Se non si potenzia il personale medico e infermieristico rischia di non servire a nulla la battaglia per l’ospedale. Avere le strutture non serve se poi rimangono vuote».

L’esempio perfetto è proprio il nuovo pronto soccorso dell’ospedale di Pescia che, se le previsioni saranno rispettate, aprirà i battenti a settembre: la struttura è dotata di molti più spazi e stanze rispetto all’attuale, in grado cioè di accogliere molti più pazienti contemporaneamente, ma se non c’è un numero adeguato di medici che si prende cura di loro è una potenzialità inutile.

Intanto comunque il nodo dei compiti ospedalieri pare destinato a sciogliersi in tempi brevi, poi, sul tavolo, resterà un altro tema sul quale confrontrarsi, quello dei servizi territoriali, «e su questo fronte, che è importantissimo – chiude Bettarini – si dovrà aprire un dibattito profondo e dovremo far sentire la nostra voce».

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