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Come trasformare l’ex albergo: ora ci sono le regole per il bando

Come trasformare l’ex albergo: ora ci sono le regole per il bando

Votate dal consiglio comunale le linee di indirizzo. Nel giugno 2014 fino a tremila posti letto in meno Tabelle a punti per stabilire le graduatorie: dagli anni di chiusura alla distanza dal centro

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MONTECATINI. Passano all’unanimità le linee di indirizzo per la costruzione del bando finalizzato alla concessione degli agognati svincoli alberghieri. A illustrare i criteri, l’assessore all’urbanistica Davide Ferretti. «L'argomento – ha ricordato – è anche quello della riconversione delle strutture da tempo chiuse, fatiscenti, non più operative, senza le condizioni fisiche strutturali e di attitudine all'attività alberghiera per non conformità degli immobili alle nuove richieste del turismo. Lo svincolo sarà una possibilità mitigata con lo strumento del “bando“ inteso come metodo comparativo/competitivo per acclarare chi sia veramente interessato. L'amministrazione potrà quindi operare con discrezionalità attraverso questa procedura».

In sintesi. L’iter degli svincoli è stato sottoposto all’approvazione e al completamento. Il percorso è iniziato con la variante al Piano strutturale approvata dal consiglio con delibera n. 60 del 2012 e con la variante al P.r.g. approvata con delibera del 28 febbraio scorso. Ora vengono individuati gli indirizzi ed i contenuti minimi per la redazione e pubblicazione dei bandi o avvisi pubblici. Sarà prevista per il periodo 2013/2018 una superficie utile lorda da svincolare pari a 69 mila metri quadri, mentre per il periodo 1° luglio 2013/30 giugno 2014 verranno concessi svincoli per 33 mila mq. Da notare che in questo periodo possono ottenere svincoli da subito, senza dover procedere al bando, le strutture con meno di 10 camere.

In dettaglio. Sono stati individuati i parametri utili a valutare le istanze di svincolo con l'incidenza e il cosiddetto “peso” di ognuno sul punteggio finale a base “cento”. «Inoltre – ha detto Ferretti – sono stati indicati i criteri per l'assegnazione dei punteggi ed il punteggio minimo per accedere a quella che possiamo definire una procedura comparativa di tipo selettivo».

Tremila letti in meno. Gli svincoli saranno concessi tra l'Utoe 5 e l'Utoe 6 (su un totale di 10 Unità territoriali omogenee), quelle più centrali, poiché sono le uniche interessate ai perimetri a tutela del vincolo alberghiero e quindi agli svincoli alberghieri. Nel primo anno,nell’Utoe 5 la superficie utile lorda prevista per lo svincolo corrisponde a mq. 13.000, per un totale di 153 alloggi, ovvero 612 camere doppie, equivalenti a 1.224 posti letto. Nell’Utoe 6, l’incremento previsto del residenziale da recupero è pari a mq. 20.000, ovvero circa 235 alloggi per un totale di 1.880 posti letto. L’attuale patrimonio alberghiero di Montecatini è rappresentato all’incirca da circa 15.000 posti letto. Se togliamo i 3.024 posti previsti per la concessione degli svincoli, il decremento corrisponde al 20% del patrimonio attuale.

Tassa di scopo. L’ha proposta senza successo Moreno Mencarelli, chiedendo di valutare la possibilità di far pagare una piccola percentuale agli imprenditori che ottengono lo svincolo. L’idea è stata respinta da maggioranza e opposizione.

Tabelle a punti. Pietro Rosellini, capogruppo del Pd, ha citato alcuni esempi sull'attribuzione dei punteggi: «Verranno valutate positivamente le strutture che hanno adottato strategie di recupero ambientale, quelle che sono chiuse da più tempo e così via. Va letto in positivo, era tempo che aspettavamo questo regolamento». Alcuni esempi: per la data di cessazione attività fino a un massimo di 15 punti (per chi attende da più tempo); distanza dal centro fino a 5 punti (per chi è entro 100 metri dalla piazza); destinazioni d’uso fino a 30 punti; parcheggi privati fino a 5 punti; dotazioni di verde e pertinenze fino a 2 punti; abbattimento barriere architettoniche fino a 5 punti; risparmio energetico fino a 10 punti; recupero di acqua piovana 3 punti; alloggi a canone calmierato fino a 8 punti; capacità di generare proposte di lavoro fino a 5 punti; opere di urbanizzazione fino a 12 punti.

Negozi. Il piano quinquennale prevede quote massime di ridimensionamento anche per porzioni di immobili destinati a direzionale, artigianale e commerciale. Ed è in quest’ultimo settore che la percentuale è maggiore: 56,59%, 8.250 mq su un totale di 14.578.(g.l.p.)

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