Proteste
«Guerra tra Comuni e Pieve sta zitta»
PIEVE A NIEVOLE. Amministrazione pievarina silente verso il caso rifiuti sollevato dal sindaco di Monsummano Vanni. È quanto sostiene il consigliere comunale di Pieve a Nievole Alessandro Rossi,...
PIEVE A NIEVOLE. Amministrazione pievarina silente verso il caso rifiuti sollevato dal sindaco di Monsummano Vanni. È quanto sostiene il consigliere comunale di Pieve a Nievole Alessandro Rossi, del Pdl.
«Intervengo dopo aver letto – scrive Rossi – alcune dichiarazioni del sindaco di Monsummano, nonché rappresentante all’interno di Ato e Publiambiente per i comuni della Valdinievole, che riporto qui testualmente: “Stiamo valutando se fare accedere ai servizi della discarica solo quei comuni virtuosi che hanno attivato il porta a porta. O gli altri comuni limitrofi daranno un segnale forte di collaborazione o potrebbero rimanere fuori dai servizi della discarica”. Sul servizio porta a porta tanto decantato dal primo cittadino monsummanese si è aperto un bel dibattito qualche giorno fa a Monsummano, al quale Vanni si è ben guardato dal partecipare, nel quale sono emerse delle palesi verità corroborate dai fatti sugli svantaggi economici e ambientali del servizio a domicilio così come adesso organizzato. Ho volutamente atteso qualche giorno prima di esprimere giudizi sulle dichiarazioni del sindaco, nella speranza (vana) che sindaco e assessore all’ambiente pievarini prendessero posizione».
«Ma qui – continua Rossi – si continua sulla pelle dei cittadini a fare il gioco delle tre scimmiette e le dichiarazioni non smentite del sindaco vanni non sono state contestate neppure dall’assessore provinciale all'ambiente o dal presidente di Publiambiente. Ritengo che tali forti affermazioni minacciose siano riconducibili al mio comune e, pertanto, vorrei sapere se ciò che afferma il Vanni rientra nelle sue facoltà, a questo punto di carattere intercomunale, e vorrei conoscere i motivi per cui il sindaco e l’assessore di pieve non abbiano ancora informato in modo adeguato i cittadini e il consiglio su cosa si intende fare per gestire questa situazione di evidente contrasto che si è venuta a creare, non solo tra amministrazioni ma - e lo dico con grande rammarico - anche tra popolazioni. Considerati i costi galoppanti delle bollette, sarebbe utile conoscere anche gli impatti economici sui cittadini di Pieve, considerato l’incremento della raccolta di nettezza urbana di circa 100 tonnellate mensili, guarda caso la stessa quantità di immondizia che si dice diminuita nel vicino e virtuoso Comune di Monsummano da quando ha iniziato a fare il porta a porta».
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