Il Tirreno

Montecatini

Svincoli alberghieri Stasera i “paletti” per chiudere gli hotel

di Giovanna La Porta
Svincoli alberghieri Stasera i “paletti” per chiudere gli hotel

Tra i punti previsti oltre alla data di cessazione dell’attività anche il recupero energetico e il tipo di ristrutturazione

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MONTECATINI. Saranno soprattutto gli svincoli alberghieri ad attirare l’attenzione dei presenti al consiglio comunale di stasera.

Stiamo parlando del punto sei all’ordine del giorno:“Linee di indirizzo perla redazione di pubblici avvisi finalizzati alla trasformazione d’uso delle strutture ricettive inattive”.

Traducendo dal burocratichese verrà prima discussa, e poi posta all’approvazione dell’assemblea, una delibera contenente tutta una serie di criteri – individuati dai tecnici – per poter presentare la domanda formale per ottenere il tanto agognato svincolo alberghiero. E a cambiare destinazione d’uso alla struttura ricettiva, trasformandola in residenziale.

I criteri di base erano già stati individuati all’interno della variante approvata nei mesi scorsi. Regole e principi erano stati illustrati dall’assessore all’urbanistica David Ferretti e approvati dal centrosinistra nonostante alcune perplessità espresse dall’opposizione, in particolare dal capogruppo del Pdl Riccardo Sensi.

In primis, tra i punti individuati come conditio sine qua non per la concessione, quelli previsti dalla normativa regionale in materia (come per esempio la chiusura dell’albergo da almeno cinque anni). Ma adesso occorre cucire su misura per Montecatini il bando che servirà, appunto, per emanare una graduatoria alla quale attenersi per poi accettare o meno le domande.

«Abbiamo individuato una serie di punti – spiega il dirigente del settore urbanistica Mario Damiani – come, ad esempio, la certificazione del recupero energetico, la data di cessione dell’attività ricettiva, l’attenzione a una ristrutturazione corretta dell’immobile. Ancora non esiste il bando, che verrà costruito successivamente sulla base dei criteri approvati».

Resta da capire anche quante potranno essere le richieste accolte: «Ad occuparsi della valutazione delle domande – prosegue il dirigente – sarà una commissione ad hoc. Non sappiamo, al momento, quante richieste potranno essere evase. Del resto, è importante dare indicazioni».

L’obiettivo è chiaro: evitare svincoli selvaggi attraverso precisi paletti che gli albergatori (o ex albergatori) saranno chiamati a rispettare se vogliono cambiare destinazione d’uso al proprio immobile e trasformarlo in edificio residenziale.

Ma c’è già chi è pronto a dissentire. Secondo un’altra chiave di lettura in un momento di crisi come questo, sostengono in molti, gli svincoli dovrebbero essere concessi in maniera più flessibile. Insomma c’è chi teme che troppi paletti finiranno per produrre effetti negativi, anche sull’immagine della città.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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