Il Tirreno

Montecatini

Sirio e Ricciardo: da camerieri a patron

di Corrado Benzio
Sirio e Ricciardo: da camerieri a patron

Maccioni premiato al Tettuccio da Annie Feolde (Pinchiorri) e Gualtiero Marchesi. Elogi per Pucci proprietario della Pace

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MONTECATINI. Sirio Maccioni era felice e commosso per l’omaggio che i grandi chef europei gli hanno fatto nella sua Montecatini.

Tanti chef, tanti personaggi, un po’ di gente di Montecatini (a partire dal sindaco Bellandi) al pranzo che è stato servito al Tettuccio, seguito dalla premiazione con una bella scultura di Velasco Vitali, grande scultore lombardo.

A premiare Sirio due grandissimi della ristorazione: Annie Feolde, patronne

dell’Enoteca Pinchiorri, e Gualtiero Marchesi, il più grande chef italiano del Novecento.

Ma in sala a pranzo c’era tantissima gente. Uno, citato anche da Maccioni, era Ricciardo Pucci, titolare del grand hotel La Pace.

«Abbiamo cominciato insieme come cameriere alla Pace – ha ricordato Maccioni durante la presentazione – ora è il padrone del grand hotel».

Una grande verità per Ricciardi, garfagnino di Pieve Fosciana arrivato a Montecatini subito dopo la guerra.

Ai tavoli anche Gianni Mercatali, personaggio delle pubbliche relazioni e da trent’anni uomo che cura in Italia l’immagine di Maccioni. Accanto a lui Salvatore Madonna, titolare dell’hotel Byron di Forte, il cui ristorante è fregiato con la stella Michelin.

C’erano tanti stellati in sala. A partire da Patrizio Girasoli, titolare del Butterfly di Lucca che ha preparato il risotto con cui si è aperto il pranzo. Terminato, come era giusto che fosse con la creme brulée preparata dai pasticceri di Maccioni. Sottofinale con il cioccolato della Molina dei fratelli Lunardi di Quarrata.

Insomma un autentico trionfo di personalità e cose buone della nostra provincia. Il tutto seguito con occhio attento da Simone Galligani e dal suo caposala del Belvedere.

Ma il personaggio più importante, a parte il premiato, era un tranquillo signore americano che in questi giorni è in Italia e ha voluto farsi 250 km per salutare Sirio.

Anzi gli ospiti d’onore erano due: Tim e Nina Zagat, ovvero gli inventori, 33 anni fa, della guida gastronomica più innovativa, quella che mette insieme i recensori di professione ai commen ti dei clienti.

Una forma unica, innovativa , che ha anticipato di decenni Tripadvisor e i suoi imitatori.

Una forma, quella della Zagat, sicura ed inimitabile perchè le stupidaggini e la cattiverie dei clienti vengono attenuate oppure ribaltate dai critiic gastronomici di professione.

Qualche volta, lo conferma lo stesso Maccioni,. Zagat ha tartassato Le Cirque, ma ieri mister Tim ha avuto parole di miele per il grande Sirio.

Che resterà in Italia ancora qualche giorno. Ha una missione importante da compiere: trovare il cuoco più bravo del mondo per le Cirque di New York.

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