Progetto Salute: via libera dai vertici della società
Dopo un via libera di massima da parte dell’amministratore unico delle Terme, Paola Paganelli, ci sarebbe ora l’assoluto gradimento per la proposta anche da parte del super-consulente Giancarlo Sassoli
MONTECATINI. Dopo un via libera di massima da parte dell’amministratore unico delle Terme, Paola Paganelli, ci sarebbe ora l’assoluto gradimento per la proposta anche da parte del super-consulente Giancarlo Sassoli. Il progetto che trasformerebbe il complesso della Salute in un parco acquatico ludico-termale può quindi decollare. L’atto formale, la presentazione di una manifestazione d’interesse (compreso un piano di fattibilità dell’opera), è stato depositato in Palazzina Regia a fine marzo. Mittente: l’azienda “Aqvasport” di Brescia.
Ora la palla passa alle Terme, che dovranno rispondere formalmente e, di conseguenza, farsi poi consegnare il progetto. Ma a voce, come detto, i vertici societari hanno già dato il loro benestare, concordando anche sul fatto che le due proposte, Lepoldine e Salute (che speriamo di vedere realizzate in un futuro non esageratamente lontano), possano ben integrarsi e che, anzi, la seconda struttura possa anche fare da traino alla prima. E d’altra parte, come dire di no a chi a questo punto si dovesse presentare con un’offerta d’investimento pari a 20 milioni di euro (questo il costo stimato per portare a termine l’operazione) e un canone di locazione che potrebbe oscillare tra i 100 e i 150mila euro l’anno?
Il piano di Aqvasport prevede, come noto, un intervento di ricostruzione edilizio-urbanistica, compreso un riordino delle aree comunali adiacenti (il parcheggio di via Marconi). L’idea progettuale prevede la realizzazione di un complesso in cui saranno collocate sia vasche dedicate alle attività ludiche (una decina, alcune con scivoli e spiagge artificiali) che attrezzature per il benessere della persona. L’iniziativa, inoltre, non prevede funzioni termali che, in qualche modo, possano entrare in competizione con gli stabilimenti curativi. Il progetto prevede una forte integrazione architettonica con il parco della Salute, in cui verrebbero conservate le piante di pregio. È inoltre prevista la valorizzazione dell’immobile dedicato alle serre attraverso il recupero del fabbricato esistente e il suo utilizzo per la ristorazione.
L’intervento presterà particolare attenzione ai temi della sostenibilità ambientale, con l’impiego di tecnologie che abbattano sensibilmente il fabbisogno energetico dell’intero parco acquatico, possibilmente anche attraverso il recupero delle acque reflue delle vicine stazioni termali. L’intervento previsto ha un’estensione di circa 10.600 mq coperti. La durata del diritto di superficie richiesto è di 99 anni, al fine di ottenere un equilibrio economico finanziario necessario all’investimento.
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