Il Tirreno

Montecatini

Autonomia per i disabili con una casa tutta per loro

di Giovanna La Porta

A Montecatini un appartamento dove imparare a gestirsi da soli L’annuncio alla presentazione dello statuto della Fondazione di partecipazione

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PESCIA. Presentato ieri nella sede della Società della Salute lo statuto della Fondazione di partecipazione. La Sds, presieduta da Daniele Bettarini sindaco di Buggiano, insieme alle associazioni dei familiari di giovani e meno giovani diversamente abili ha così illustrato ufficialmente lo statuto approvato dalla Sds nello scorso mese di aprile. In pratica, si tratta di uno strumento per offrire percorsi di autonomia, tutela e assistenza ai disabili. In particolare, per il “Dopo di noi”.

A breve verrà inaugurato un primo appartamento a Montecatini, messo a disposizione dall’amministrazione comunale. Alla conferenza stampa, oltre a Bettarini, erano presenti il vice sindaco della città termale Ennio Rucco, la presidente dell’associazione Azzurra, Liana Pennacchioni, la presidente dell’Associazione Tuttinsieme, Marisa Biancardi, il direttore della Sds Claudio Bartolini, l’assessore di Larciano Fabrizio Falasca di Larciano e l’assessore di Monsummano Luca Buccellato.

L’approvazione da parte della Società della Salute della Valdinievole dello Statuto, che ora verrà sottoposto all’approvazione di tutti i consigli comunali, è il punto di arrivo di un percorso nato in Valdinievole in contemporanea alla Sds stessa. Nell’anno 2008 la Sds insieme alle associazioni dei familiari delle persone portatrici di handicap (TuttInsieme e Azzurra), alla Pubblica Assistenza di Uzzano, alla Cooperativa Sociale La Spiga di Grano, e alla Cooperativa Sociale La Fenice hanno iniziato un percorso per affiancare ai servizi tradizionali, strutturati e radicati per le persone disabili (i 5 centri socioriabilitativi) un percorso innovativo e sperimentale, più flessibile, per realizzare momenti di autonomia e di crescita per le persone disabili, attraverso la possibilità “di vivere lo spazio di una casa” (dormire senza i genitori, preparare la cucina e il pranzo, pulire le stanze).

Con questi obiettivi nel 2008 è partito un piccolo progetto, con un impegno della Sds di 25mila euro e che riguardava 15 ragazzi. Nel tempo il progetto si è affinato, fino a quest’anno dove la Sds impegna 140mila euro, con un’attività più lunga e strutturata che coinvolge oltre 60 persone disabili. Soddisfazione è stata espressa da Bettarini, e da Ennio Rucco, tra i primi a credere in questa iniziativa: «Non è solo un punto di arrivo, ma di partenza, per garantire alle famiglie e ai ragazzi diversamente abili la possibilità di una autonomia che renda meno gravoso il distacco dalle famiglie, aiutandoli a costruire una propria autonomia».

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