Il Tirreno

Montecatini

Raffica di furti a Larciano Tanti danni per pochi euro

di Franca Capecchi

Alla piscina comunale i ladri hanno mangiato e bevuto nel bar interno “Visitate” anche una panetteria e un’officina: il bottino è una schiacciata

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LARCIANO. Sembra essere entrato nel mirino dei ladri il territorio larcianese. O forse viene utilizzato “solo” come palestra di esercitazioni delittuose, visto lo scarso bottino arraffato dai malviventi durante le loro spedizioni notturne. Dopo gli assalti al bar La Giostra, i furti all'asilo di Biccimurri e alla scuola statale Ferrucci l’elenco delle azioni dei “soliti ignoti” si allunga con quattro episodi tra furti o tentativi di furto ai danni di esercizi pubblici di Larciano.

La prima segnalazione arriva dalla piscina comunale Centocampi, che si sviluppa in un’area di confine fra Larciano e Lamporecchio. Un complesso che occupa una vasta area adiacente a un laghetto di pesca con accesso privato, tranne ovviamente clienti e proprietari. Nelle scorse notti ignoti hanno aperto un varco nella rete di protezione dei locali, nella parte opposta dell’entrata principale e, presumibilmente con un piccone, hanno distrutto la grande porta a vetri, penetrando all'interno del bar, dove però si sono dovuti accontentare di bere e mangiare.

Forse si tratta della la stessa banda di ladri che è entrata in azione in una panetteria della vicina via Marconi. Con l’ausilio di una scala sono riusciti a raggiungere e poi forzare le serrande, entrando all’interno dei locali (fra l’altro il titolare della panetteria aveva da poco finito il suo turno, segno evidente che qualcuno teneva d'occhio da tempo la zona, aspettando il momento giusto per agire). Tanto rumore per nulla, poiché più che una schiacciatina altro non hanno trovato.

Così, appena svoltato l’angolo della piazza, si sono trovati davanti un altro obiettivo che deve aver dato loro l’ispirazione: un’officina con rivendita di biciclette. Stesso modus operandi: raggiunto il finestrone del locale, sempre indisturbati, sono penetrati all’interno dell’officina, dove si sono dovuti accontentare, sembra, di un pezzo di ricambio, probabilmente da rivendere al mercato nero.

Forse insoddisfatti della notte brava i balordi hanno aspettato le ore del mattino per forzare la porta d’ingresso di un'abitazione, adiacente la piazza del Comune, intorno alle 10, magari pensandola disabitata in quel momento. Ladruncoli sfortunati e sbadati perché all'interno si trovava ancora una signora intenta a pulire l’abitazione, cosicché si sono dati alla fuga.

Gli episodi sono all’apice di un fenomeno che ha una base consistente e diffusa con i furti in casa che troppo spesso non vengono nemmeno denunciati.

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