Il dolore
Multa già saldata da ripagare per le “spese di giacenza”
Una storia di ordinaria e allucinante burocrazia. O, se preferite, una storia di ingiustizia a norma di legge. Una storia non nuova, visto che episodi del genere già in passato hanno...
MONTECATINI. Una storia di ordinaria e allucinante burocrazia. O, se preferite, una storia di ingiustizia a norma di legge. Una storia non nuova, visto che episodi del genere già in passato hanno riempito le nostre cronache (ma evidentemente senza che nessuno abbia provveduto a rimediare).
È il caso delle multe pagate, ma che, per un cavillo che sfugge ai più, bisogna poi ripagare nuovamente con tanto di interessi. Il meccanismo è semplice e contorto al tempo stesso: uno riceve a casa la la cartella di una multa da pagare, prende il bollettino e va alle Poste. Crede di aver sistemato tutto, invece no: perché se quel bollettino era stato in giacenza all’ufficio postale (perché magari il destinatario non era in casa quando è arrivato il postino) occorre pagare anche le spese di giacenza. Sarebbero 3,40 euro, ma mettiamoci anche gli interessi, ma no, non basta rimediare pagando il surplus. No, la multa deve essere ripagata per intero. Un meccanismo che i montecatinesi purtroppo conoscono bene, ma con il quale si è trovata a confrontarsi una nostra lettrice di Ponte Buggianese che, infuriata, ha scritto a Equitalia e al sindaco Bellandi.
La donna, dopo aver ricevuto e pagato un bollettino da 50,6 euro nel 2010 si è vista recapitare a casa una cartella di Equitalia, per la stessa infrazione, da 64,85 euro. Ha chiesto il perché al comando di polizia municipale, perché nel 2010, insieme alla multa «avrei dovuto pagare con ulteriore bollettino, dei costi aggiuntivi a titolo di spese di giacenza, per ulteriori 3,40 euro. Costi aggiuntivi che al momento del ritiro della notifica all’ufficio postale nessuno mi ha richiesto.Quindi ho appreso che per questa mia “evasione” il Comune, nonostante avessi già pagato 50,6 euro, il 12 novembre 2012 mi ha messo a ruolo tramite Equitalia per un recupero di 58,97 euro che, aggiunte le spese di notifica, fanno complessivamente 64,85 euro».
Il consiglio ricevuto dal comando di polizia municipale? Fare ricorso al giudice di pace: «Quindi in pratica pagare più di 30 euro per il ricorso, con perdita di ore di lavoro».
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