La manifestazione
A Pescia lo rimpiangono
La comunità venerese ricorda don Marsili con affetto
VENERI. Da giovedì Porcari sarà senza parroco e il vescovo Italo Castellani dovrà affrettarsi a nominare un sostituto anche perché stiamo entrando nel periodo delle cresime, delle comunioni, dei matrimoni e un religioso solo (don Da Valle) da solo non ce la può fare.
In serata don Americo Marsili ha rilasciato dichiarazioni a Noi Tv. Nel suo studio in parrocchia, ha allargato le braccia: «Cosa ci sto a fare qui? A farmi prendere in giro? Sono state fatte tante promesse (dalla Curia ndr) e poi... C’è chi la vuol fare da padrone». Il riferimento è al suo predecessore, don Giuseppe, accusato da don Americo di indebite intromissioni nella vita della parrocchia.
«Da giovedì lascio – dice il parroco dimissionario – nella speranza che il vescovo si svegli e sappia governare la sua diocesi».
Ben diversa l’esperienza di don Americo a Veneri, la sua precedente parrocchia.
Nella frazione di Pescia il prete aveva lasciato un gran ricordo, come testimonia questa lettera di alcuni suoi ex parrocchiani.
«Vorremmo ricordare quanto la figura del sacerdote sia stata importante per la nostra comunità. Veneri, al suo arrivo, più di sei anni fa, era un paese con una popolazione in crescita, ma anche con diverse difficoltà legate alla gestione edilizia degli ambienti parrocchiali, dovute ad una sostanziale mancanza di liquidità, che stavano ormai certamente portando alla vendita obbligata di almeno un immobile per poter ristrutturare gli altri. Il lavoro di don Americo, che prevedeva la figura del sacerdote come punto di riferimento, si è mossa negli anni nella direzione di una continua ricerca di benefattori; di insistenti richieste di permessi presso gli amministratori locali, spesso combattute ma comunque vinte grazie al suo carattere battagliero; di sapiente coordinazione della manodopera e delle forniture di materiale gratuite che i paesani stessi hanno sempre messo a disposizione. E tutto questo ha portato a tangibili risultati: dall’evitata vendita di fabbricati alla ristrutturazione dei locali dell'ex asilo adibiti alle attività catechistiche, alla risistemazione dell’ex Circolo, in cui è stata stabilita la sede del Comitato del carnevale, intitolata a don Tito Vivarelli; ai lavori di restauro alla struttura e all'impianto di elettrificazione del campanile in occasione del centenario della sua costruzione nel 2011; all’utilizzo dei terreni acquisiti tramite donazioni; ai vari interventi di manutenzione nella chiesa, a cominciare dal sistema di illuminazione, e ad altri lotti di lavoro in gestazione che sarebbero stati intrapresi».
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