Finanza
Troppi tumori: servono test
Il sindaco di Monsummano scrive all’Asl dopo l’allarme lanciato da un medico di famiglia
MONSUMMANO. Si era chiesto, da dottore, se l’aumento delle malattie tiroidee e dei glioblastomi (i tumori al sistema nervoso) registrato negli ultimi sei mesi avesse qualche correlazione con il proliferare delle antenne di telefonia mobile installate sul territorio e sulla loro emissione di onde elettromagnetiche. Alla segnalazione di Sergio Miglianti, riportata ieri sul Tirreno, medico di base con studio in via Battisti ed ex candidato a sindaco (ora tra i banchi dell’opposizione), risponde subito il primo cittadino di Monsummano Rinaldo Vanni.
Ma con circospezione: inviando all’Asl, all’Arpat e all’Ordine dei medici di Pistoia una lettera in cui chiede di verificare simile supposizione, visto che di denuncia non si può parlare in mancanza di dati scientifici certi e condivisi (come lo stesso Miglianti aveva precisato).
Scrive Vanni nella premessa: «In ordine alla segnalazione in cui il medico ha riscontrato, negli ultimi sei mesi, in alcuni suoi pazienti: incremento malattie tiroidee, insorgenza di malattie tumorali (glioblastoma). Ipotizzando, lo stesso medico, una interconnessione fra la residenza dei pazienti e la presenza nella vicinanza di antenne per la telefonia mobile e, quindi, riconducibili all’elettromagnetismo. Tenuto conto che la segnalazione fatta dal medico riveste una particolare gravità per il tema trattato di cui necessita ampia e precisa verifica, anche al fine di non generare un facile allarmismo fra la popolazione».
Così conclude il primo cittadino: «In qualità di autorità sanitaria del Comune di Monsummano, chiedo che venga approfondito formalmente quanto denunciato, provvedendo eventualmente a monitorare la popolazione residente nell’area intorno agli apparati elettrici posti allo stadio Strulli e in via Risorgimento, al fine di verificare se l’incremento di malattie evidenziate dal medico sia effettivamente fondato e, in caso di risposta positiva, ne siano individuate le cause, al fine di tutelare la salute dei cittadini».
Cerca risposte e rassicurazioni, il sindaco. Su un argomento così controverso, e che non trova riscontri chiari nella comunità scientifica internazionale, diventa necessario tenere conto di tutte le istanze, di tutti i dubbi e le preoccupazioni. Senza giungere a conclusioni affrettate. Ma senza neppure creare allarmismi e paure (che potrebbero rivelarsi false) nei cittadini. Prima di tutto, però, è bene indagare.
Ma in realtà quel tipo di ricerche su incidenza di tumori e mortalità impiegano anni per portare a conclusione.
Ma c’è un’altra questione in ballo dopo la sparata del dottor Miglianti (poche ore fa l’Asl ha confermato 17 morti alla settimana per tumori. Siamo circondati da antenne di ogni genere ed usiamo telefonini di ogni tipo, solo per i pazienti del dottor Miglianti si sta registrando questo picco di casi?
Vediamo a questo punto cosa risponderà l’Asl ma anche cosa ne pensa l’Arpat, l’agenzia regionale che controlla e protegge l’ambiente. La vera abilitata a verificare i livelli di elettrosmock nell’aria.
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