Sicurezza
Microspie nei locali per fermare gli albanesi
La Polizia smantella la banda che ha compiuto la rapina alla Slot Show di Pescia Sventata all’ultimo momento una rapina in una villa della zona del Cardino
PESCIA. La Polizia ha sventato un colpo in una villa della zona del Cardino.
Non si sa in quale abitazione (o comunque la Polizia non fornisce particolari al riguardo) ma la rapina in villa poteva avere brutte conseguenze.
Ma la Polizia di Stato – squadra Mobile e commissariato di Pescia – sono riusciti ad arrestare la banda delle rapine a Pescia, prima che si arrivasse ad un nuovo colpo.
«A conclusione di un’articolata attività investigativa, supportata anche da presidi tecnologici, tra il 23 e ieri personale della Squadra Mobile di Pistoia in collaborazione con personale del Commissariato P.S. di Pescia – si legge nel comunicato ufficiale della Questura – ha dato esecuzione a tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, a carico di due cittadini albanesi ed un italiano tutti residenti a Pescia, emesse dal gip del Tribunale di Pistoia su richiesta del Pubblico Ministero dott. Claudio Curreli.
Le indagini avevano avuto inizio nel decorso mese di febbraio a seguito di numerosi episodi di furti e rapine ad esercizi commerciali ( tabaccherie, distributori di benzina e sale slot) verificatisi nella Valdinievole e nella limitrofa piana della Lucchesia.
Dalle telecamere e dalle indagini venivano raccolti vari indizi che permettevano di individuare un gruppo criminale composto – scrive la Questura – da cittadini albanesi ed un italiano e di attivare intercettazioni telefoniche ed ambientali a loro carico.
Insomma si sistemavano delle microspie nei locali da loro frequentati a Pescia e dintorni.
«Il complesso degli elementi probatori raccolti nel corso dell’intera attività investigativa ha consentito alla Proura – scrive ancora la Questura nel comunicato ufficiale – di emettere le misure restrittive a cui si è dato esecuzione e che vedono uno dei due albanesi arrestati ( Herbert Dervishaj, 21 anni, residente a Pescia) indiziato del delitto di rapina aggravata ai danni dello “Slot Show” commesso a Pescia il 3 marzo scorso, mentre l’altro albanese (Alban Beqiri., 27 di anni, senza documenti e senza fissa dimora in Italia) e l’italiano (Giuseppe Carvello, 33 anni, residente ad Uzzano) indiziati in concorso, dei delitti di spaccio di stupefacenti nonché favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, reati che sono emersi durante le indagini. Prostituzione che si svolgeva sulla via Bentinese.
Il 2 maggio, grazie alle indagini e alle intercettazini, era già stato arrestato un quarto cittadino albanese (Samuel Lleshaj, 34 anni, clandestino e senza fissa dimora in Italia) in esecuzione di una precedente ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 5 febbraio dal Tribunale di Pistoia nell’ambito della più vasta operazione di contrasto al fenomeno dei furti in abitazione denominata “Gold Hungry”.Samuel Lleshaj veniva atteso alla stazione ferroviaria di Firenze e catturato mentre si accingeva a fare ritorno in questa provincia dove aveva in programma di ricongiungersi ai suoi connazionali che avevano pianificato un furto/rapina per la sera stessa in una villa non meglio individuata, situata nella zona residenziale di Pescia denominata “Il Cardino”, che pertanto veniva sventato.
Un successo in più per la nostra Polizia.
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