Gioco
Miss Italia senza le camere Nessuna opzione per gli hotel
La conferma arriva da Francesca Taddei, presidente Apam. Eppure alla kermesse mancano 100 giorni «Troppa incertezza dopo il no della Rai a riprendere il programma. Ed il Comune non parla»
MONTECATINI. Le 12mila presenze negli hotel cittadini che Miss Italia l'anno scorso ha assicurato non sono più scontate. E allora gli albergatori hanno diritto di lasciare le camere libere in attesa che i turisti concludano la loro prenotazione per il mese “caldo” di settembre.
Parola di Francesca Taddei, presidente dell'Apam: «A oggi non abbiamo opzionato nessuna stanza in nessuna struttura della città. Vista l'incertezza sull'evento, avremo sicuramente recato danno agli albergatori. Ci stiamo muovendo con prudenza perché ancora non ci hanno comunicato aggiornamenti sulla questione, qui il tempo passa e vedo sempre più difficoltà nell'ospitare per il terzo anno consecutivo il concorso di bellezza».
Le parole di Francesca Taddei spazzano il campo dall’assordante silenzio con cui la giunta «protegge» il caso Miss Italia. Perchè di caso si tratta.
A tre mesi dall'avvio (consueto) della kermesse, la manifestazione è immersa nel guado più profondo. Da cui sembra complicato risalire.
Orfana della Rai, che ha confermato l'uscita della manifestazione dai propri palinsesti, e in cerca di un nuovo network che ospiti la messa in onda televisiva. Ma tutto è sul vago. Tanto che la carovana del concorso, se mai dovesse partire alla volta di Montecatini, potrebbe non trovare alloggio negli alberghi della città.
Questo, per ora, è solo un rischio, perché tra domanda e offerta di camere la distanza pare quasi incolmabile. Ma il punto è un altro. E si spiega con la decisione dei titolari degli hotel di non riservare alcuna camera a Miren (l'agenzia che organizza il concorso) e alla nuova (sempre se ci sarà) piattaforma tv che si faccia carico della ripresa in diretta delle serate finali in cui verrà assegnato il titolo della più bella d'Italia.
«La nostra disponibilità l'abbiamo confermata in sede programmatica -dice Taddei- e neppure adesso vogliamo tirarci indietro. Il problema qui è che davanti abbiamo un'assoluta incertezza. La nostra intenzione è dare continuità al biennio passato, ma all'orizzonte non vediamo una chiara progettualità sul da farsi e non abbiamo notizia di alcun incontro informale dove poter conoscere i contorni della situazione. Miss Italia è un grande evento promozionale per Montecatini, ma l'aspetto centrale è naturalmente la copertura televisiva. Non avendo garanzie sotto questo punto di vista non possiamo neppure noi dare garanzie per quanto riguarda le camere da riservare per l'appuntamento».
Se nelle due edizioni passate la massima seccatura erano gli sponsor da trovare, quest'anno, oltre a simile (fondamentale) grana da risolvere, ci si mette pure il tarlo delle garanzie. Che potrebbe trasformarsi in un muro contro muro tra i soggetti in gioco arduo da scalfire. Il silenzio del Comune, tra l'altro, non aiuta di certo a venire a capo della vicenda: «Probabilmente l'amministrazione deve affrontare cose più urgenti in questo momento rispetto alla storia di Miss Italia”, chiude, amara, la presidente dell'Apam.
Le ultime notizie sul fronte tv, dicono che Patrizia Mirigliani ha bussato a Sky e a Mediaset. Le risposte sarebbero state le seguenti, Sky offriva una serata ma su Cielo, un canale guardato, ma insomma.
Mediaset è stata ancora più perversa. offriva Retequattro – il suo canale meno ascoltato – ma in seconda serata.
Se queste sono le promesse, a Patrizia Mirigliani non resta che tornare a pietire la Rai. Ma anche le dichiarazioni di lunedì della Tarantola sulla Stampa non lasciano niente di buono. E soprattutto, il problema vero è quello del famoso capitolo quinto, chi hai soldi ha vinto.
Qui non ci sono soldi, non ci sono sponsor, non ci sono prospettive (bei tempi quelli della Sach, ma poi anche Cenni è fallito) .
Ma il guai con la Rai e gli sponsor latitanti erano un doppio problemi che a Montecatini conoscevano anche i rubinetti del Tettuccio...Fin da gennaio.
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