Il Tirreno

Montecatini

Dipendente comunale trasferita Indagato il sindaco Bellandi

di Luigi Spinosi
Dipendente comunale trasferita Indagato il sindaco Bellandi

L’annuncio arriva dallo stesso primo cittadino: «Mi si contesta una data falsa su un documento» L’inchiesta partita da un esposto di un consigliere provinciale pratese coinvolge altre tre persone

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. La telefonata arriva in redazione poco prima di mezzogiorno: «Il sindaco vorrebbe incontrare la stampa tra mezzora». Nessuna spiegazione. E nessuna spiegazione nemmeno al momento del faccia a faccia con Giuseppe Bellandi. «Vi ho chiamato per questo», si limita a dire, allungando un foglio.

Sopra undici righe di testo: «Ho ricevuto dalla procura della Repubblica (di Prato ndr) un avviso di conclusioni indagini preliminari riferito a una contestazione di falso inerente la data di una mia comunicazione per una procedura di mobilità di un dipendente del Comune. La cosa mi ha lasciato stupito, non avendo nemmeno contezza e memoria precisa dell’evento e del documento. Tramite gli uffici effettuerò gli accertamenti per verificare gli atti della procedura di mobilità che ha interessato il dipendente».

Poche righe scritte subito dopo l’arrivo dell’avviso. Sulla sostanza Bellandi precisa di non voler aggiungere niente, si limita a poche frasi di commento: «Sono sempre stato abituato a prendermi le mie responsabilità. Lo devo alla città e ai cittadini, alla mia amministrazione, a me stesso e, soprattutto, alla mia famiglia. Aver ricevuto questo avviso mi ha molto amareggiato e questo è tutto ciò che devo dire, il tutto nel rispetto della magistratura, di ciò che ha fatto, di ciò che sta facendo e di ciò che farà».

Approfondendo la vicenda l’avviso si inserisce all’interno delle indagini – portate avanti dalla procura pratese – sul passaggio due anni fa di una ex dipendente comunale di Montecatini, Rossella Bonciolini, alle dipendenze della Provincia a Prato. Il tutto con una procedura di mobilità, avvenuta però (secondo l’esposto che Riccardo Bini, consigliere pratese di Fli, inviò all’epoca) fuori tempo massimo

Così la procura ha inviato l’avviso di chiusura delle indagini in un procedimento per falso al sindaco Bellandi, alla stessa Bonciolini (oggi ragioniere capo), al direttore generale della Provincia di Prato Massimo Migani, e a una quarta persona della quale ancora non si conosce il nome. Nessun altro politico a risulta invece coinvolto nell’indagine.

La vicenda giudiziaria partì dopo la segnalazione del consigliere di Fli. Sulla base degli elementi raccolti da Bini, l’assunzione della Bonciolini sarebbe scattata nel gennaio del 2011, quando erano già scattati i vincoli della finanziaria del tempo che le bloccava. Le date in questa vicenda sono importanti. Una delibera della giunta provinciale – datata 7 dicembre 2010 – dà il via libera all'assunzione con decorrenza 20 dicembre. Bonciolini era in corsa per un posto di dirigente amministrativo tramite avviso esplorativo di mobilità. Sempre il 7 dicembre una determina dirigenziale ratifica le decisioni della giunta. Il passaggio successivo è la nomina della commissione giudicante (21 dicembre) mentre il 31, l’ultimo giorno del 2010, un’altra determina dirigenziale procede alla copertura del posto vacante. E sarebbe qui che iniziano le sfasature, perché è del 18 gennaio 2011, a blocco delle assunzioni già attivo, la determina con la quale il Comune di Montecatini concede il nulla osta alla mobilità. Il vizio dunque, starebbe nel ritardo con il quale il nulla osta è arrivato.

Intanto tra le prime reazioni del mondo politico termale arriva, dall’opposizione, quella del capogruppo Riccardo Sensi, che esprime solidarietà al sindaco e fiducia nella magistratura: «Con Bellandi siamo spesso in disaccordo su questioni amministrative, ma sulla sua moralità non ho il minimo dubbio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa