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Montecatini

Prostituzione: multate venti lucciole

Prostituzione: multate venti lucciole

Contravvenzioni da 500 euro, controlli anche nei locali etnici: trovate irregolarità in tre esercizi commerciali

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MONTECATINI. L’estate si avvicina e sui marciapiedi, che per la verità deserti non son mai stati, è cresciuto in modo esponenziale il numero delle “belle di notte”. Ormai quello della prostituzione è un fenomeno che attanaglia gran parte del territorio montecatinese, dove si fa prima a indicare le zone libere dalla professione “più antica del mondo” che non quelle dove, col calar della sera, è possibile incontrare delle lucciole in attesa di clienti.

Per cercare di limitare il fenomeno è stata firmata, anche per questa estate, l’ordinanza antiprostituzione da parte del sindaco, e già i primi controlli mirati dei carabinieri hanno prodotto una discreta serie di multe. Ben 20 quelle fatte ad altrettante lucciole, trovate a “operare” sui viali montecatinesi dai militari. Multe da 500 euro l’una. In ben 17 casi le prostitute controllate e multate erano giovani romene, un segnale indicativo di quale sia l’attuale racket dominante in questo triste ambito. Le altre tre donne multate erano invece due dominicane e una cinese.

Non è invece finito sul blocco delle contravvenzioni, almeno a questo giro, nessun cliente. Sì, perché ricordiamo che l’ordinanza non riguarda solo le prostitute, ma anche i loro clienti, e in questo senso il valore dissuasivo dell’ordinanza diventa maggiore. Non solo per la cifra salata da pagare (anche in questo caso le sanzioni sono da 500 euro), ma anche – e soprattutto – per i verbali inviati a casa. Comunque, viene annunciato, i controlli proseguiranno. Quindi, nessuna giustificazione: “cliente avvisato, multa (e, soprattutto, verbale) evitati”.

Cambiando genere di controllo multe salatissime sono state fatte anche ad alcuni commercianti. Contravvenzioni elevate nell’ambito di un’operazione che ha visto coinvolti sempre i carabinieri di Montecatini i quali, insieme al personale del Nas di Firenze e dell’Ispettorato del lavoro di Pistoia, hanno passato al setaccio una serie di esercizi etnici, un settore particolarmente diffuso in città.

Sono state otto le attività controllate, un’operazione che ha portato alla denuncia amministrativa di tre persone, titolari di altrettanti esercizi pubblici.

I controlli, infatti, avrebbero portato alla luce carenze igienico-sanitarie, e,inoltre, sono stati trovati prodotti in vendita privi dell’etichetta in lingua italiana (come previsto dalla legge). Da qui una serie di contravvenzioni, per un totale di circa 10mila euro suddivisi tra i tre commercianti trovati non in regola.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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