Sicurezza
Scuola dell’infanzia, si spera nella Regione
LARCIANO. Già dallo scorso novembre, visto il numero delle richieste potenziali che potevano essere presentate per l'iscrizione al primo anno della scuola dell'infanzia di Biccimurri, dell'Istituto...
LARCIANO. Già dallo scorso novembre, visto il numero delle richieste potenziali che potevano essere presentate per l'iscrizione al primo anno della scuola dell'infanzia di Biccimurri, dell'Istituto comprensivo Ferrucci, tramite la Conferenza zonale dell'istruzione l'amministrazione comunale di Larciano aveva inoltrato al ministero della Pubblica istruzione l'attivazione di una sezione aggiuntiva per il prossimo anno scolastico 2013/2014 . In effetti le richieste di iscrizione sono andate anche oltre le aspettative e pertanto, con l'attuale organizzazione scolastica, dopo che l'Istituto comprensivo Ferrucci ha formulato una graduatoria di accoglimento con i criteri fissati dal proprio Consiglio direttivo, non potranno essere accolte le domande di 31 bambini, che comprendono anche 12 anticipatari (cioè quelli che compiranno i tre anni dopo il 31 dicembre 2012 ma non oltre il 30 aprile di quest'anno).
«È di questi giorni – spiega l’assessore Fabrizio Gabbanini – la brutta notizia dell'Ufficio scolastico regionale del Ministero che ha negato il personale per l'istituzione di questa sezione. Nei giorni scorsi c'è stato pertanto un incontro tra le famiglie interessate, la scuola e l'amministrazione Comunale,durante il quale è stato comunicato agli interessati la volontà dell'amministrazione stessa di richiedere alla Regione Toscana, attraverso il Progetto Pegaso Regionale, un contributo straordinario per attivare la sezione necessaria e garantire così l'accesso a questo diritto fondamentale ed indispensabile per la maggior parte delle famiglie dei bambini interessati».
«In caso della concessione di questo finanziamento – assicura il vicesindaco – il Comune farà sicuramente la propria parte garantendo i locali, già predisposti nella previsione fino dal 2011, la mensa ed il trasporto per i piccoli, e cofinanziando il progetto come previsto dal bando regionale».
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