Sicurezza
Scambio di accuse tra Pdl e democratici sulla non sfiducia
PESCIA. «Potrà sembrare strano detto da noi, ma su una cosa si può essere concordi con il consigliere Niccolai: gli impegni presi con i cittadini si rispettano. Questo ha fatto il sindaco Marchi...
PESCIA. «Potrà sembrare strano detto da noi, ma su una cosa si può essere concordi con il consigliere Niccolai: gli impegni presi con i cittadini si rispettano. Questo ha fatto il sindaco Marchi impedendo che Pescia fosse svenduta dai giochetti della segreteria provinciale del Pd, che ha sfruttato lo strumento della mozione di sfiducia per tentare di raggiungere un sempre più lontano equilibrio interno». Luca Celli, coordinatore del Pdl attacca il Partito demcratico, ricordando che quest’ultimo a ottobre «celebrerà il proprio congresso e, con l’occasione, vorrebbe liberarsi della guida dello stesso Niccolai, pesantemente criticato da autorevoli esponenti pistoiesi. Quindi, visto che l'attuale segretario non può resistere a lungo abbarbicato alla sottana dei suoi onorevoli protettori, il progetto era quello di farlo fuori, con il contentino della candidatura a sindaco di Pescia. Da qui l'accelerazione delle trattative, ed il golpe in consiglio comunale, miseramente fallito. Questi i fatti che dimostrano il disprezzo della democrazia, e la considerazione di Pescia esclusivamente come merce di scambio».
Marco Niccolai risponde a stretto giro, consigliando «più camomilla per tutti». E prosegue: «State più sereni, dopo aver fallito alla prova del governo, almeno un obiettivo l'avete raggiunto, aver certificato che il Pd vi fa davvero opposizione e che non la gradite. Il nervosismo di cui trasuda il comunicato fa comprendere bene che temete la nostra opposizione perché non avete da presentare risultati amministrativi dopo 4 anni di governo, altrimenti parlereste di quelli e non del Pd. Chiamati a governare non riuscite a farlo e cosi vi date a trame da fantascienza o da realtà virtuale. Oltre a scrivere favole bisogna che troviate del tempo anche per governare Pescia, che ne ha un disperato bisogno».
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