Finanza
Gli studenti si difendono dal web
Pedofilia e truffe: i ragazzi dell’Istituto alberghiero incontrano gli esperti
MONTECATINI. Il pericolo corre sul web. Proprio su questo tema gli studenti delle classi quarte e quinte dell’alberghiero Martini si sono confrontati al Palazzo dei congressi. E hanno potuto ascoltare le raccomandazioni del commissario speciale Romeo, della Polizia delle telecomunicazioni di Pistoia. Fabio Raugi, rappresentante di istituto (classe IV B), racconta l'esperienza, particolarmente utile per gli studenti: «Spesso, noi giovani, sottovalutiamo certi rischi. Per questa ragione il preside Riccardo Monti e la professoressa Nadia Pontari, che coordina il progetto legalità, hanno voluto organizzare l'incontro nel corso del quale ci sono stati spiegati concretamente tutti i rischi correlati a un uso poco prudente della rete. Romeo ha presentato, tramite alcune slide, tutte le tipologie di rischi del web. Che è una utilissima finestra sul mondo, ma va usata con coscienza e conoscendone i rischi. Proprio per questo il commissario ha avvertito su una lista infinita di pericoli in rete, soffermandosi sui principali. Romeo ha parlato dei rischi nell’ambito degli acquisti online da fonti non sicure. Nella migliore delle ipotesi si rischia di ricevere un prodotto non consono a quello acquistato, ma sono moltissimi anche i casi in cui clonano carte di credito e prelevano ingenti somme di denaro (questo reato si chiama Phishing). L’incontro è proseguito con l’intervento del dottor Curreli, sostituto procuratore della Repubblica, che ha approfondito il fenomeno dei Social network: Facebook, Twitter e You Tube sono solo quelli più conosciuti ma ce ne sono molti altri. Nascono per mantenere il contatto con la tua rete di amici e così, sembra siano la cosa più innocente del mondo. Ma sotto si nascondono reati a dir poco raccapriccianti. Il rischio maggiore è rappresentato dalle chat: ll’interlocutore è veramente quello che credi? Dietro gli schermi si nascondono atti di bullismo, ricatti, stalking e soprattutto pedofilia. Il dottor Curreli si è voluto soffermare sul fenomeno, sempre più diffuso, del “Social-Pedofilo” e ci ha messi in guardia sulle strategie di questi personaggi: prima contattano la vittima con una scusa, poi promettono favori (ricariche, soldi contanti) per avere incontri o foto osè con cui poi ricatterà la vittima per incontrarla nuovamente. Questo è il crimine più frequente nei social network e, purtroppo, anche quello meno denunciato. Per questo il relatore ha invitato a denunciare qualsiasi comportamento sospetto: grazie alla denuncia di una ragazzina proprio a Montecatini uno di questi pedofili è stato smascherato».
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