Il dolore
Una spettacolare invasione a due ruote
Nonostante il maltempo migliaia di proprietari di Harley Davidson in città, oggi il corteo e la benedizione dei bikers
MONTECATINI. L’invasione è cominciata e oggi (purtroppo) finirà. Un’invasione pacifica, nonostante l’aspetto, a prima vista, possa apparire “poco rassicurante”: grosse moto, con in sella persone dalle giacche nere, piene di stemmi, occhiali da sole scuri, molti tatuaggi e moltissime barbe lunghe. Il massimo dello stereotipo per ogni benpensante. Ma mai come in questo caso apparenza e realtà si dividono tra loro. È il popolo dei Bikers, dei proprietari di una leggenda a due ruote, la moto americana per eccellenza. Moto che nel cuore degli appassionati ha vinto prima la concorrenza interna di un altro mito a stelle e strisce come la Indian e, poi, l’avvento dei bolidi giapponesi.
Non è una moto per tutti l’Harley Davidson, e non solo per ragioni meramente economiche (che pure pesano, eccome se pesano). No, essere un “harleysta” richiede una predisposizione e un rapporto con il “muoversi” particolare. È la moto di chi considera la parte del viaggio non un fastidioso intermezzo per andare da A a B, ma una parte integrante di un’avventura da vivere. Non cerca la velocità il pilota di Harley. Banalmente si potrebbe dire che cerca la comodità, ma in realtà è qualcosa di più profondo: cerca di godersi ogni curva, ogni paesaggio, ogni incontro. In sintesi, ogni attimo.
E questo popolo si trovato, con migliaia di suoi appartenenti, a Montecatini, al Mondolandia Village, per il terzo anno consecutivo. Il secondo caratterizzato da un tempo incerto, che ha un po’ limitato il numero di arrivi e anche i passaggi dal centro di Montecatini. Oggi comunque, accanto alle iniziative che andranno avanti sino alle 18 a Mondolandia, è finalmente previsto il passaggio per il centro, con il corteo delle 11 che precederà la messa del bikers delle 13. E poi speriamo di vedere una città invasa da questi “mostri” a due ruote. Uno spettacolo non solo per gli “harleysti”, ma per tutti. Compresi i turisti, che dimostrano di apprezzare assai questa presenza. Insomma, non solo è un’invasione che fa direttamente bene alla città (e a costo zero per la collettività), ma diventa anche un elemento di arricchimento per Montecatini. Un’iniziativa non solo da difendere e ripetere, ma da usare come ispirazione per manifestazioni analoghe.
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