Il Tirreno

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Il 2 giugno chiude l’Hotel Vittoria

Il 2 giugno chiude l’Hotel Vittoria

Amareggiato Lorenzo Innocenti, figlio del gestore: «È stata tolta ai dipendenti la speranza di mantenere un lavoro»

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MONTECATINI. Grande amarezza e preoccupazione è quanto emerge dalle parole di Michele Innocenti, vicepresidente Apam ma, soprattutto, figlio del gestore dall’hotel Vittoria Roberto.

Amarezza, preoccupazione, e anche disorientamento per le affermazioni (definite «piuttosto contrastanti») dell’avvocato Antonino Piro, legale della società proprietaria del complesso alberghiero, «che prima mette “nero su bianco”, e rassicura i dipendenti del grand hotel Vittoria in data 17 maggio (cronaca “Il Tirreno”) che l’attività verrà proseguita dai titolari della Società Hotel Cristallo Srl nonchè i signori Elifani, e che poi, con tale facilità, smentisce il giorno successivo (sempre sul Tirreno in data 18 maggio), togliendo a queste persone e famiglie la speranza di poter mantenere un lavoro».

«A tal proposito – riprende Innocenti – vorrei portare a conoscenza un fatto avvenuto alla fine di febbraio, quando si sono presentati al Grand Hotel Vittoria appunto l’avvocato Antonino Piro, Massimo Elifani (figlio dell'amministratore della Hotel Cristallo Srl), l’architetto Oreste Ruggiero (stimato e conosciutissimo professionista della nostra città), per inventariare tutto il mobilio all’interno dell’albergo. Quel giorno, visto anche il periodo di bassa stagione, l’hotel era chiuso, e all’interno era presente solo Alessandro Innocenti, mio zio. L’avvocato Piro chiese di mio padre e mio zio rispose che non era in hotel e, per questo, l’inventario doveva essere rimandato a nuova data. Con l’occasione mio zio manifestò alle persone presenti la forte preoccupazione che mio padre aveva su che fine avessero fatto i dipendenti dell’Hotel Vittoria. Lo stesso Piro rassicurò mio zio che tutti i dipendenti sarebbero stati riassunti dalla proprietà (e infatti lo conferma a distanza di mesi sul Tirreno in data 17 maggio, sempre nero su bianco). Massimo Elifani, che era presente, confermò. Allora avvocato, che intenzioni avete? Volete veramente abbandonare queste persone dopo averle più volte e pubblicamente rassicurate? Francamente a questo punto non riesco a capire, probabilmente l’avvocato Piro è piuttosto confuso, visto l’atteggiamento, o questa vicenda è solo volta a gettare fango e soprattutto a fare affermazioni contorte. Come ricordato da Francesca Taddei (vedi articolo sotto ndr), Roberto Innocenti gestisce il Grand hotel Vittoria da circa 26 anni, e nei momenti in cui il lavoro andava, è arrivato a pagare anche un affitto annuo pari a 800mila euro. Oltre al fatto che da parte dell’avvocato Piro c’è questa volontà sfrenata di voler portare a conoscenza di tutti la sua causa di sfratto, senza invece rimandare tali argomenti alle autorità competenti. La cosa è piuttosto complessa, esistono altre controversie tra le parti che sono ancora in piedi, ma che non credo giusto discutere pubblicamente».

«Colgo l’occasione – è l’amara conclusione – di comunicare all’avvocato Piro che il giorno 2 giugno 2013 si chiuderà la gestione di Roberto Innocenti con il Grand Hotel Vittoria. Credo doveroso come vicepresidente Apam, ma soprattutto come figlio, un plauso a Roberto Innocenti, imprenditore coraggioso e capace che, anche nei momenti più difficili, non ha mai perso l’entusiasmo nel suo lavoro e soprattutto non ha licenziato nessuno».

Questo il commento di Roberto Innocenti, che segue le prese di posizione della società proprietaria del complesso (la Hotel Cristallo Srl appunto), che da parte sua ha illustrato l’iter che ha portato allo sfratto, e causato, ricorda la proprietà, dal mancato pagamento dell’affitto sin dal 2011.

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