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Alla scuola materna regna l’incertezza sui posti disponibili

Alla scuola materna regna l’incertezza sui posti disponibili

In consiglio il sindaco parlò di un massimo di 4 bimbi esclusi ma ai genitori è stato detto che saranno 20. Prc all’attacco

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LAMPORECCHIO. Ma quanti sono, in realtà, i bambini che rischiano di restare fuori dalla scuola materna a Lamporecchio? Una domanda che è ancora senza una risposta chiara, secondo il consigliere disinistra per Lamporecchio Ivano Bechini, dal momento che le risposte che arrivano sono contraddittorie.

«Siamo ormai nella seconda metà di maggio – dice Bechini – e, come succede ormai da qualche tempo, anche quest’anno ci sono voluti 4 mesi per avere una risposta e sapere se i bambini dei cittadini di Lamporecchio possono entrare nei 3 plessi dedicati alla scuola materna in questo comune. E anche quest’anno rimarranno fuori alcuni bambini. Cioè, viene negato un diritto acquisito ad un numero imprecisato di famiglie. Siamo già alla guerra dei numeri tra direzione didattica e Comune perché ad alcuni genitori è stato detto da una maestra, ma anche da altre fonti scolastiche, che rimangono fuori almeno 20 bambini».

E qualcosa, dunque, non torna secondo il consigliere: «A una mia interpellanza orale presentata nella seduta del consiglio comunale del 29 aprile il sindaco parlava di numeri molto più bassi (massimo 4 e comunque assorbibili durante l’anno), anche se precisava che ufficialmente non aveva avuto comunicazioni dalla dirigente. In mezzo ci sono non le schermaglie da consiglio comunale, ma famiglie, che devono prendere decisioni, e bambini ai quali si vorrebbe (spero tutti) garantire un ingresso nel lungo iter scolastico di questo paese il più tranquillo possibile. Ecco, il senso di questa nota è proprio questo: la rabbia e l’impotenza che provano tante giovani famiglie di fronte ai muri costruiti da funzionari e burocrati pubblici che applicano regole dettate per periodi brevi e assunte invece come fossero Vangelo e la diffidenza nei confronti del lavoro pubblico da parte di fasce sempre più larghe di cittadini sono comprensibili».

«Noi però – chiude Bechini – non ci stiamo a rifiuti su un diritto di tutti come questo, e alla criminalizzazione del lavoro pubblico per incapacità dirigenziali. Riteniamo importante invece costruire una vertenza che porti all'accettazione di tutte le domande per la scuola materna pubblica, anche attraverso forme inedite di collaborazione con comuni vicini e strutture vicinissime ai confini comunali che però risultano inutilizzate. Invitiamo le famiglie dei bambini esclusi a rivolgersi naturalmente agli uffici interessati e farsi scrivere le motivazioni di diniego all'accesso alla scuola e comunicarcele. Vediamo cosa si può fare insieme (prc.lampo@virgilio.it. Senza strumentalizzazioni (sgradite sulla pelle di bambini) ma con chiarezza di ruoli. Noi ci siamo».

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