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«Ho fatto una strage» L’allarme era falso le armi invece no
Chiama i carabinieri dicendo di aver ucciso i familiari e i militari scoprono un arsenale: denunciati padre e figlio
UZZANO. Quando il piantone ha ricevuto la telefonata è scattato subito l’allarme, del resto, le parole all’altro capo del telefono erano decisamente inquietanti: «Presto, venite, ho ammazzato la mia famiglia». Una chiamata inspiegabile, dal momento che, fortunatamente, non era accaduto niente di tutto ciò. Però quello fatto dai carabinieri di Pescia verso l’abitazione di Uzzano da cui era partita la chiamata non si è certo rivelato un viaggio a vuoto.
Qui i militari hanno trovato, oltre all’uomo che aveva lanciato l’allarme (un uomo di 54 anni senza precedenti) e a suo padre, di 76 anni (entrambi italiani9), un’autentica santabarbara, tra munizioni e armi che in alcuni casi non possono proprio essere detenuti da normali cittadini, e che in altri, invece, erano in possesso della famiglia senza alcuna autorizzazione. I carabinieri hanno trovato infatti munizioni da guerra, come per esempio delle cartucce “9x19”, arrivate chissà da dove, che dovrebbero essere in possesso solo delle forze armate. Inoltre nell’abitazione c’erano anche (ma senza nessun permesso) armi e munizioni comuni, oltre a parti di arma, come per esempio parti di fucile (materiale il cui possesso deve comunque essere denunciato). Il tutto è stato sequestrato dai militari, mentre per i due sono scattate una serie di denunce: dal possesso per detenzione illegale di munizioni e armi all’omessa denuncia delle stesse, fino al procurato allarme.
Le indagini dei carabinieri comunque proseguiranno, soprattutto per riuscire a capire come sia stato possibile, per i due, entrare in possesso di tutto quel materiale.
Ma anche sulle strade sono state ore movimentate per i carabinieri. Il caso più clamoroso è avvenuto tra Altopascio e Buggiano. Un uomo di 48 anni, di Pistoia, non si è infatti fermato all’alt dei carabinieri nella località lucchese. Inseguito è stato alla fine bloccato a Buggiano da una pattuglia del radiomobile e denunciato, oltre che per non essersi fermato al posto di controllo, anche per essersi rifiutato di sottoporsi all’etilometro e all’accertamento sull’uso di stupefacenti.
A essersi invece fermati sono stati tre giovani automobilisti, due a Buggiano e uno a Montecatini, i quali, sottoposti all’alcol test, sono risultati avere un tasso alcolemico superiore a quello consentito per la guida. Ai tre, oltre a essersi beccati una denuncia per guida in stato di ebbrezza, è stata ritirata la patente.
Denunciato per ingiurie e minacce aggravate, infine, un uomo di 38 anni di Buggiano, il quale, fermato la scorsa notte per un semplice controllo mentre si trovava in città avrebbe reagito offendendo e minacciando ripetutamente i militari.
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