Attenzione
Presidenti di società senza saperlo
Il furto d’identità scoperto quando è arrivato l’accertamento fiscale
MONTECATINI. Erano in quattro ad essere, sulla carta, presidenti di un’associazione sportiva senza neppure immaginarselo. E due di loro lo hanno scoperto solo quando si sono visti recapitare a casa un avviso di accertamento tributario da parte dell’Agenzia delle Entrate relativo, in entrambi i casi, a fatture per decine di migliaia di euro che risultavano emesse da loro per contratti di sponsorizzazione stipulati con le più svariate aziende.
Tra le nove associazioni ciclistiche dilettantistiche coinvolte dell’inchiesta della Finanza che ha portato lunedì all’arresto di otto persone ve ne erano, come anticipato nella nostra edizione di ieri, cinque erano esistenti soltanto sulla carta: secondo gli investigatori costituite appositamente per portare avanti la frode attraverso le sponsorizzazioni dopate. Si tratta della Ciclistica Moser, della Ciclistica Praga, del Gs ciclistico Fontanini, del Bici club Ducale e della Ciclistica Parmae, tutte con sede a Larciano, presso l’ufficio del commercialista arrestato. Presidenti delle cinque associazioni risultavano essere quattro persone, che però, come accertato dalla Guardia di Finanza, non erano minimamente a conoscenza del loro ruolo. Secondo gli investigatori, a loro insaputa, qualcuno ne aveva rubato le identità al fine della costituzione delle associazioni. Due di loro, a capo di tre società, erano finiti nel mirino dell’Agenzia delle Entrate che, autonomamente dall’inchiesta da poco partita a Pistoia, aveva avviato delle verifiche dopo che i controlli incrociati nella banca dati delle fatture avevano segnalato una situazione anomala a loro carico. (m.d.)
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