Il dolore
Nei guai ex presidente della Alberghi
Indagati eccellenti e pezzi grossi delle banche sotto accusa per avere truffato un imprenditore in difficoltà
Estorsione, ricettazione, abuso d’ufficio, falsa perizia: questi, complessivamente, i reati per i quali la Procura della Repubblica di Pistoia ha chiesto il rinvio a giudizio di sette persone, tra bancari e professionisti, al termine di un tormentato iter giudiziario che dopo un’iniziale richiesta di archiviazione del pm titolare dell’inchiesta aveva visto l’avocazione del fascicolo da parte del procuratore generale della Corte d’appello di Firenze.
Tutti personaggi eccellenti implicati in questa storia.
La decisione del gup del tribunale è attesa martedì prossimo, al termine dell’udienza preliminare.
Nel 2006 i sette finirono sul registro degli indagati nell'ambito di uno stralcio di un’inchiesta più ampia iniziata alcuni anni prima a Udine e conclusasi in quel tribunale con la condanna di tre usurai.
Vittima degli strozzini, Giuseppe Paoli, 55 anni, imprenditore capannorese maper lunghi anni residente a Montecatini, e la moglie Rossella Moro, 54 anni.
A Pistoia, i sette imputati, a vario titolo, per estorsione, ricettazione, falsa perizia e abuso di ufficio sono oggi l’allora presidente dell'ex Credito cooperativo di Alberghi, oggi Banca di Pescia, Franco Papini; l’ex direttore generale Riccardo Arretini; l’ex vicedirettore generale Tiziano Berti; l'ex direttore della filiale di Capannori, Nicola Matteoni; l'ex direttore della filiale montecatinese del Monte dei Paschi di Siena, Daniele Braconi; l’ex funzionario della stessa Mps, Giordano Barabesi; e Maurizio Mariottini, geometra, consulente tecnico di parte del giudice nel procedimento legato ad un’esecuzione immobiliare nei confronti del Paoli.
I fatti contestati risalgono al 2002-2003, insomma ad oltre dieci anni fa.
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