Finanza
L’Intersindacale si divide sulla pedonalizzazione
L’organismo che riunisce tutte le associazioni si arena sulle strade chiuse Giorgetti: «Tra albergatori e commercianti gli obiettivi sono troppo diversi»
MONTECATINI. La colpa, come al solito, morì fanciulla. Ma nel rimpallo di responsabilità una cosa certa c’è: il tentativo di “rifondare” l’Intersindacale (la struttura che riunisce tutte le associazioni dei commercianti, albergatori e artigiani di Montecatini) è naufragato pochi metri dopo il varo. Due gli scogli contro cui si è schiantata: l’opportunità o meno di decidere le scelte all’unanimità e il tema della pedonalizzazione.
Ad aprile avevamo pubblicato una lunga intervista al presidente dell’organismo, Luigi Giorgetti che, in sostanza, dava la colpa dell’impasse dei lavori a un «corporativismo esasperato» delle varie componenti. «Purtroppo – aveva detto Giorgetti – ci sono obiettivi diversi tra albergatori e commercianti e questo rende ogni discussione difficile. In una prima fase eravamo tutti d’accordo sulla necessità di rivedere lo statuto nella parte che prevede l’unanimità per qualsiasi decisione. Poi, però, le associazioni hanno fatto marcia indietro. Restando così le cose possiamo obiettivamente fare ben poco».
E le categorie? Non rimandano al mittente le “accuse” di Giorgetti. Anzi. «Noi – dice la presidente Apam, Francesca Taddei – il nostro dovere l’abbiamo fatto, partecipando costantemente alle riunioni convocate dall’Intersindacale. Per altri, invece, non è stato così e l’immobilismo che ne è scaturito deriva proprio dall’incapacità da parte di tutti di mettersi intorno a un tavolo, dove mancava sempre qualcuno. Così oggi, io che avevo proposto la modifica allo Statuto, non sono più così convinta di eliminare l’unanimità dalle decisioni. Se non partecipiamo tutti, vuol dire, infatti, che non si attribuisce allo strumento la giusta importanza».
Luigi Lavarini, nella sua prima intervista al Tirreno dopo la nomina a presidente dell’Unim Confesercenti, ha sollecitato proprio un maggior gioco di squadra tra le associazioni. «Ma sono subito emerse – spiega - le prime difficoltà, da questo punto di vista. Io sono più che disponibile a mettermi a un tavolo e se questo dovesse essere quello dell’Intersindacale andrebbe più che bene. E sono d’accordo anche nel superare l’unanimità nelle decisioni: per le scelte operative basta la maggioranza. Cercando sempre di essere tutti d’accordo non si risolve nulla».
Qualche chiarimento in più sulle dinamiche interne all’Intersindacale ce lo dà Ilaria Petrocchi, vicepresidente di Confcommercio. «Il problema è che le associazioni sono tante e l’errore è stato voler partire subito a parlare di pedonalizzazioni: così si è bloccato tutto. Ci sono tanti altri temi da affrontare: il degrado, i parcheggi, la sicurezza. E poi non è stato trovato l’accordo tra albergatori, che avrebbero voluto decidere a maggioranza, e commercianti, che preferiscono restare con l’unanimità».
«Le responsabilità del blocco dei lavori nell’Intersindacale – dice Andrea Birindelli, Pistoia Turismo – sono di tutti, ma la matrice sta nella visione territoriale diversa tra albergatori e commercianti. Se poi si parla di allargare le zone pedonali non si riesce neanche a iniziare a parlare. Quando Giorgetti ha tirato fuori l’argomento “progetto città” si è fermato tutto». E così, a dicembre, il presidente ha detto stop.
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