Il Tirreno

Montecatini

Una lista civica per le amministrative

Una lista civica per le amministrative

È il progetto del magistrato Silvia Motroni, che spedisce al mittente le proposte del Pdl

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MONTECATINI. Un magistrato pronto a scendere in campo come candidato a sindaco alle prossime amministrative. Per Montecatini una vera novità. Anzi, due. Il giudice in questione è, infatti, una donna. Si chiama Silvia Motroni, da 30 anni vive a Firenze e lavora come vice procuratore onorario al tribunale di Pistoia. Il suo nome era venuto fuori, nei giorni scorsi, nella rosa di potenziali candidati a sindaco del Pdl.

Ma Silvia smentisce categoricamente, senza lasciare spazio a equivoci o fraintendimenti: «Sono completamente slegata dal meccanismo dei partiti, di qualsiasi colore e connotazione politica si tratti. I partiti hanno una logica che non è quella del buon senso. E io ne voglio restare distante».

Silvia Motroni Cordeiro Guerra è orgogliosa di essere di Montecatini. Sul suo profilo di Facebook lo ha scritto a chiare lettere, «vive a Firenze», si legge, ma poi, più in basso, Silvia specifica, «di Montecatini Terme». Avvocato, ha studiato giurisprudenza all’ateneo di Firenze e, prima ancora, al liceo Salutati.

«La lista che presenterò – anticipa – oltre a essere apolitica e apartitica, sarà di ispirazione cattolica. Credo in certi principi e voglio portarli avanti. La rosa dei nomi? Per il momento non c’è niente di ufficiale. Sto lavorando a ritmo serrato anche al programma. Sono fermamente convinta che c’è bisogno di una componente femminile di alto profilo, che possa guidare la nostra città. Montecatini è bellissima, dobbiamo trovare le strategie giuste per rilanciarla. Voglio provare a fare qualcosa di concreto per la mia città. Se sono pronta a sacrificare la mia carriera? Sinceramente, non è mai stata la mia priorità. Per me, prima di ogni altra cosa, viene la famiglia. In effetti, se le cose dovessero andare in un certo modo, dovrò togliere tempo ai figli. È questa la cosa che mi dispiacerebbe di più. In questo progetto voglio coinvolgere donne in gamba, preparate e colte. Ne conosco tante. Ho molte idee: essenziale è valorizzare i cittadini che lo meritano, creando allo stesso tempo occasioni di integrazione. Vivo tra Firenze e Londra, sono tante le cose che potremmo fare per Montecatini. Per il momento non voglio aggiungere altro: il programma e i candidati li annuncerò a tempo debito».

Dunque, il sondaggio telefonico che il Pdl si appresta a commissionare a una società specializzata non proporrà tra i papabili anche il magistrato, nonostante in molti (anche nel acentrosinistra) dessero per scontata la sua adesione al progetto del Pdl.

Giovanna La Porta

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