Il Tirreno

Montecatini

Prima rotatoria a Pieve Sarà in via delle Cantarelle

di Luca Signorini

L’opera servirà a risolvere il problema dell’immissione in via del Terzo Nessun costo per il Comune: fa parte di un piano di recupero di privati

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PIEVE A NIEVOLE. Una rotonda all’estremo sud di via delle Cantarelle, quando la strada si incontra con via Ponte di Monsummano e via del Terzo, a un passo dallo stabilimento Arbi e dalla zona industriale di via Pratovecchio.È sicuramente l'opera pubblica più importante contenuta nel piano attuativo presentato da privati che nell’area (a prevalente destinazione produttiva) vogliono costruire.

Si tratta di oltre 55mila metri quadrati di superficie totale (che si incontrano sulla destra di via del Terzo in direzione Monsummano) oggi lasciata a sé stessa e occupata da deposito di materiali inerti ed edilizi, automezzi fermi, stabilimento per la produzione di solai laterocementizi, incuria e degrado. La manovra urbanistica, oltre ad aver ricevuto il via libera della Provincia, proprietaria di via del Terzo, è stata approvata nell’ultimo consiglio comunale con 13 voti favorevoli e due astenuti (gli esponenti Pdl Panzi e Suzzi).

Nella relazione tecnica si legge come la zona «richiede una soluzione chiara ed efficace da un punto di vista morfologico in considerazione della valenza ambientale e del rischio idraulico del torrente Nievole», che scorre lì vicino. L’obiettivo è «definire una viabilità di accesso ordinata, stabilire l’individuazione e l’uso delle aree libere, il riordino dei volumi esistenti, la previsione di soluzioni di tipo ambientale per la riqualificazione dell'area e la riduzione del rischio idraulico relativo».

E, non ultimo, il riassetto del traffico veicolare, che qui si fa intenso soprattutto negli orari di punta. Tanto più che il Comune non dovrà tirare fuori dal bilancio neppure un euro: saranno infatti i nove soggetti privati proprietari ad accollarsi la realizzazione degli interventi di utilità pubblica, con l’amministrazione che abbonerà il pagamento degli oneri di urbanizzazione. E non c’è solo il progetto della rotatoria (sarebbe la prima sul territorio di Pieve) compreso nel piano (proposto diviso in due stralci distinti).

Previsti anche una zona destinata a verde pubblico attrezzato di quasi 1.400 metri quadrati, uno spazio adibito a parcheggi di 4.500 metri quadri, la viabilità interna (per oltre 4mila metri quadri) e un collegamento “paesistico” al parco Nievole. Insieme alla realizzazione delle condotte per la fognatura nera e per l'acquedotto, alla linea aerea dell’illuminazione e al gas metano. Non viene modificata, però, la destinazione d'uso, che resta a carattere produttivo.

Quello che nelle intenzioni dovrebbe cambiare sono l’immagine e l’impatto che questo vasto terreno (denominato podere “Bellosguardo”) avrà nell’area circostante.

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