Sicurezza
Guerra tra bande: aggrediti in centro tre giovani romeni
All’origine ci sarebbe uno sgarro tra gruppi di connazionali Botte e coltellate: alla fine tre denunciati e un ferito
MONTECATINI. Un regolamento di conti da due gruppi – entrambi romeni – di cittadini stranieri, sospettati di essere dediti al furto. Questa la causa scatenante della rissa scoppiata giovedì pomeriggio a due passi dal centro, tra via Cavour e via Mazzini, e che ha portato al ricovero in ospedale di un uomo, e alla denuncia di altri tre.
Tutto si è scatenato attorno alle 14, quando tre cittadini romeni, due uomini e una donna, sono stati aggrediti da un altro gruppo, sempre di tre persone, e sempre romene. Uno dei tre aggressori era armato di un grosso coltello, di tipo orientale, e ha scatenato la sua furia contro il più giovane dell’altro gruppo, un 25enne. Un altro invece ha usato un bastone di tipo telescopico, con il quale ha iniziato a colpire l’altro uomo, di 29 anni. L’ultimo aggressore, infine, si è scatenato a mani nude contro la donna, pure lei 29enne.
Le vittime sono riuscite in qualche modo a fuggire, e hanno provato a rifugiarsi nella propria abitazione, in via Mazzini. Ma sono state seguite dagli aggressori, che hanno continuato a scatenare la loro violenza contro i rivali e nello stesso appartamento, mettendolo a soqquadro. Finita l’aggressione i è stato necessario far intervenire i soccorritori. Per la donna e per il 29enne non è stato necessario il ricovero in ospedale, al contrario il 25enne (quello aggredito dall’uomo con il coltello) presentava numerose ferite da taglio, in particolare, avendo provato a difendersi, al braccio e alla spalla sinistra.
Per lui è stato necessario il trasporto all’ospedale di Pescia. Le denunce dei tre feriti sono state raccolte dalla polizia. I loro racconti hanno portato all’identificazione di tre persone, ritenute responsabili della violenta aggressione. Si tratta, come detto, di tre cittadini romeni, di 20, 22 e 35 anni. I tre sono stati denunciati per lesioni aggravate in concorso e porto d’armi e di oggetti atti a offendere.
Sulle ragioni di quell’aggressione gli investigatori hanno pochi dubbi. Si sarebbe trattato di una reazione a uno “sgarro” fatto dal gruppo aggredito al gruppo degli aggressori. Le ipotesi sono diverse, si va da “l’invasione di territorio” di azione a quella di un furto compiuto ai danni di uno degli aggressori.
Ma, quale che sia stata la ragione, la conseguenza è stata plateale. Un’aggressione in pieno giorno e, di fatto, in pieno centro. Un gesto di violenza che arriva dopo una lunga serie di episodi analoghi, ormai così frequenti che la città corre il rischio di assuefarsi.
Luigi Spinosi
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