Proteste
Due progetti per aiutare le mamme
LAMPORECCHIO. Pochi mesi fa è stato sottoscritto in Provincia il Patto territoriale di genere, accordo tra istituzioni e parti sociali per individuare politiche e progetti per promuovere la parità...
LAMPORECCHIO. Pochi mesi fa è stato sottoscritto in Provincia il Patto territoriale di genere, accordo tra istituzioni e parti sociali per individuare politiche e progetti per promuovere la parità tra i sessi e le pari opportunità. Il Patto è stato sottoscritto da 21 soggetti.
«Si tratta ora – spiega l’assessore Chiara Francesconi, presidente della commissione pari opportunità – di individuare e attuare le politiche per sostenere la parità tra i sessi».
Il patto prende le mosse dalla legge regionale del 2009 sulla “cittadinanza di genere” e dalla attuazione del “Piano sulla cittadinanza di genere 2012-15”, attraverso i quali si stabilisce il principio secondo cui i progetti per la conciliazione della vita lavorativa devono essere concertati con i soggetti istituzionali, socio-economici, culturali e imprenditoriali locali.
Questi progetti, per essere finanziati, devono essere inseriti in appositi accordi territoriali, promossi dalle Province e presentati alla Regione Toscana. Grazie all’accordo territoriale e alla rete creata dai vari soggetti presenti al tavolo di lavoro, coordinato dall’assessore provinciale alle pari opportunità Lidia Martini e dalla presidente della commissione provinciale Marianna Manicacci, il Comune di Lamporecchio ha presentato un progetto che intende sostenere le donne nel duplice ruolo di madri e soggetti attivi nel mondo del lavoro.
Il progetto ha per titolo “Un’estate da favola: arte, teatro, libri, giochi nell’acqua e giochi dal mondo”, ed è stato pensato e finanziato per realizzare “Estate ragazzi”.
«Sono molto soddisfatta del risultato ottenuto – dichiara l’assessore Francesconi – frutto della collaborazione e del lavoro svolto dal Comune insieme alla Provincia. Grazie a questo progetto organizzeremo per i ragazzi un’estate ricca di stimoli, fatta di attività culturali e ricreative, con l’obiettivo di ottenere un duplice risultato: la creazione di occasioni di socialità per i ragazzi e un aiuto concreto, nel periodo di sospensione delle attività scolastiche, per le donne che lavorano».
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