Attenzione
Cordoglio per la famiglia Robazza
In via Campania la casa dove ha vissuto il pilota morto nella tragedia di Genova
MONTECATINI. La storia dei coniugi Pietro Robazza e Iva Marini a Montecatini parte da una villetta color crema di via Campania, al numero 10, stradina sotto al liceo e a un passo da via Pistoiese. Pietro e Iva sono i genitori di Michele Robazza, il pilota di navi di 45 anni rimasto schiacciato martedì notte nel crollo della torretta del porto di Genova. In questo tranquillo quartiere residenziale Michele e sua sorella Patrizia, di 6 anni più grande, hanno vissuto i loro primi anni. Poi nel 1970, quando il futuro pilota aveva appena due anni, la famiglia si trasferì per un periodo a Barga, in provincia di Lucca, e quindi a Firenze. Gli spostamenti erano dovuti al lavoro del padre Pietro, geometra dipendente della Smi (Società Metallurgica Italiana) con sede a Firenze e stabilimento a Barga. Quella villetta color crema, anche se non più abitata dai Robazza dal 1995, rimane di loro proprietà. L’avevano acquistata i nonni di Michele, Alfonso (morto nel 1984) e Maria Martinazzo, originari di Montebelluna, in provincia di Treviso, arrivati in Valdinievole quando l'impresa edile Minnetti installò qui un cantiere, dove Alfonso era capomastro. I vicini di via Campania poco si ricordano della quotidianità della famiglia Robazza, tantomeno di Michele, che lasciò Montecatini ancora troppo piccolo. Sanno però qualcosa della loro vita: «I nonni arrivarono dal Veneto e qui nacque Pietro. Alfonso sovrintendeva un cantiere edile e la moglie era casalinga. Il padre dello sfortunato Michele ha abitato qui una decina di anni prima di sposarsi con Iva, casalinga originaria di Livorno. Abbiamo visto nascere sia Patrizia, che ha 51 anni e ora abita a Firenze ma lavora a Prato come commercialista, che Michele. I ricordi però sono pochi, anche noi eravamo giovani e Michele quasi in fasce. Dopo poco tempo si sono trasferiti. Tutti e due i figli hanno studiato e fatto la loro carriera. Questa è sicuramente una grande tragedia inaspettata». Michele Robazza compiuti i 14 anni andò a Livorno per studiare all'istituto nautico “Cappellini” e poi all'Accademia navale. Dal 1999 era pilota al porto di Genova, dove l'altra sera ha trovato la morte.
Luca Signorini
Altri servizi a pag. 2 e 3
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
