La manifestazione
«Pronti a erogare il finanziamento»
La “banchina” attende solo l’ok di Bnl: «Siamo davvero vicini»
MONTECATINI. «Noi, nel nostro piccolo, siamo pronti: aspettiamo solo un segnale da parte di Bnl». Che poi, in verità, tanto “piccola” la sua parte non è, visto che il Credito Valdinievole conta per il 7,781% nel pool di banche finanziatrici delle Terme, terza nel gruppo dopo la stessa Bnl (che fa la parte del leone con il 50%) e il Monte dei Paschi. E quel “segnale” che si aspetta negli uffici di via Foscolo è il via libera al piano di rifinanziamento da parte del pool al progetto Leopoldine. Un mutuo da circa 20 milioni di euro dei quali 1,5-1,6 concessi dalla “banchina”. «Abbiamo già dimostrato di volerci impegnare sulle Terme – spiega il presidente del Credito Valdinievole, Alessandro Belloni – quando uno degli istituti del pool ha fatto marcia indietro e ci siamo accollati noi le sue quote, in quanto rischiava di saltare tutto l’impianto. E oltre a questo con la società di viale Verdi abbiamo in corso altre operazioni di più ordinaria amministrazione».
Ma allora, chiediamo, voi che avrete di certo frequenti contatti con le altre banche, a che punto siamo? Quando saranno riaperti i rubinetti che, insieme ai soldi, dovrebbero portare l’acqua termale nella piscina delle Leopoldine? «C’è la massima volontà – risponde il direttore della “banchina”, Leonardo Quiriconi – di fare il possibile per arrivare a una conclusione positiva della vicenda, è nell’interesse di tutti. Ma noi siamo vincolati a ciò che dispone la capofila Bnl: quando da loro arriverà l’ok erogheremo la nostra quota. I vincoli principali allo sblocco del mutuo erano il pareggio di bilancio delle Terme e il finanziamento da parte della Regione. Il primo è stato raggiunto, il secondo deliberato, ma non ancora erogato. Ma ormai siamo davvero vicini a ripartire». (d.m.)
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