Il Tirreno

Montecatini

Segnali di speranza per la Meg Riparte una linea produttiva

di Luca Signorini
Segnali di speranza per la Meg Riparte una linea produttiva

L’affitto di un ramo d’azienda permette di riportare al lavoro gli operai dello stampaggio La speranza è nella costituzione di una nuova società in grado di riassorbire tutti i dipendenti

2 MINUTI DI LETTURA





MONSUMMANO. Il calzaturificio Meg di via Umbria, terza azienda del territorio per numero di dipendenti e indotto, è stata ammessa al concordato preventivo. Il business plan presentato per superare lo stato di crisi però, non ha ricevuto l’appoggio necessario dai creditori (il Monte dei Paschi di Siena). Il piano, così, non comprende tutti i comparti produttivi dell’impresa, che nella maggior parte rimarranno fermi in cerca di nuove compartecipazioni societarie.

L’unico livello a riprendere la marcia, seppur con commesse a termine e a produzione limitata, è quello dello stampaggio: i proprietari del Meg, qui, sono riusciti a concludere un “affitto d’azienda”, facendo entrare nel consiglio di amministrazione la società Italian Fashion Lab srl (in sigla Ifl), che offre garanzie in termini di liquidità e copertura finanziaria. La manovra, che è già attiva, permette a sei dipendenti di rientrare a pieno regime sul posto di lavoro, lasciando la cassa integrazione in deroga a cui erano soggetti dal gennaio scorso (dopo un anno passato in cassa integrazione straordinaria per crisi). È una vittoria parziale per una Meg che ora si presenta mutilata. Ma comunque viva.

«L’obiettivo dichiarato in sede di firma del concordato – spiega Michele Gargini della Filctem Cgil – è recuperare tutto il personale, o almeno una buona parte, durante quest’anno. Credo che il subentro della Ifl nella Meg sia di auspicio per la costituzione di una nuova società che riassorba completamente l’organico dei lavoratori. A oggi è stato possibile soltanto recuperare un ramo dell’azienda, visto che le banche non hanno dato un loro sostegno concreto, ma continuiamo a lavorare per cercare di ripotenziare nel tempo tutta la produzione. Abbiamo piantato un seme e ci aspettiamo che germogli».

Notizie cautamente positive anche per gli altri 72 dipendenti del calzaturificio. Proprio giovedì è stato concluso l’accordo che concede a tutti loro la cassa integrazione per concordato preventivo della durata di 12 mesi. Fino al maggio 2014, quindi, è scongiurato il rischio del licenziamento di massa, come veniva paventato a inizio anno quando la proprietà del Meg ancora non aveva presentato il piano finanziario per rientrare dalla crisi. In quel momento erano serviti i vari incontri fissati in Regione e a palazzo Balì, sede della Provincia, a cui avevano partecipato sindacati e amministrazione comunale. Le riunioni avevano permesso di attivare una proroga della procedura di mobilità per tre mesi, in scadenza nello scorso mese di aprile. Ora i nuovi spiragli, con la Ifl impegnata nello stampaggio e la Cig per concordato preventivo concessa ai lavoratori.

La situazione resta seria, ma le recenti mosse danno ulteriori speranze per il futuro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa