Il dolore
La giostra torna sul viale
Il vicesindaco: «Attenti a parlare troppo male di noi stessi»
MONTECATINI. Innanzi tutto una notizia: «La giostra attualmente in piazza del Popolo sarà spostata e tornerà dove era prima, perché gradita da diversi esercenti di viale Verdi con cui ho parlato». A fornirla è il vicesindaco Ennio Rucco, che interviene anche lui in merito alle polemiche sui mercatini in piazza e sull’isola pedonale. E lo fa proprio riferendosi all’assemblea pubblica indetta dal Pdl per domani sera (di cui parliamo sopra) con tanto di annuncio di una manifestazione di protesta.
«Anche rispetto ai mercati – spiega Rucco – siamo disponibili a trovare altre soluzioni, purché non si pretenda che l’amministrazione vada a parlare con ogni singolo commerciante, dato anche che i pareri sono discordanti. Detto questo, credo che la città debba avere la maturità di dibattere e al tempo stesso salvaguardare la propria immagine all’esterno, soprattutto nell’anno dei mondiali di ciclismo e in una fase delicatissima che ci vede impegnati nel difficile compito di riprendere e concludere i lavori alle Leopoldine, valorizzando gli altri beni termali, come la Salute. Nessuno ci aiuterà dall’esterno, quindi non serve parlare male di noi stessi perché il risultato non potrebbe essere altro che quello di disincentivare il nostri clienti a venire in città, in particolare quelli russi. Montecatini ce la farà solo se unita, pur nelle naturali differenze di vedute, quindi vanno bene le manifestazioni ma che siano responsabili». Il vicesindaco torna quindi a ribadire il progetto dell’amministrazione in ambito termale e commerciale: «Riqualificare l’offerta termale, attrarre investimenti nelle aree interessate e realizzare il progetto del nuovo arredo urbano partendo dalla piazza e da Via Cavallotti. Se non ce la faremo nel termine del mandato a realizzare il nuovo arredo riapriremo la piazza, ma adesso andiamo avanti per realizzare quanto ci siamo prefissi. Non abbiamo accusato nessuno e non lo faremo mai, ci siamo presi le responsabilità perché nel 2008 tutta la Città e la Regione hanno dato il via a quel progetto, conoscendo benissimo la situazione dell’azienda, compreso chi adesso cerca capri espiatori che non esistono. Chi ha agito a suo tempo lo ha fatto per il bene della città, e ha agito sotto l’egida della politica. Quella politica che non vedeva certo questo sindaco tra i protagonisti e che magari oggi cerca di rifarsi una veriginità sulla pelle di Montecatini».
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