Sicurezza
Fogna a cielo aperto in via Primo Maggio Proteste a Chiesina
Scarichi puzzolenti e zanzare a due passi dalle abitazioni Polemiche anche per le strade formato “groviera”
CHIESINA UZZANESE. Una fogna a cielo aperto. Un odore nausebondo. Topi, talpe, gamberi killer e zanzare. Da qui la protesta dei residenti di via Primo Maggio a Chiesina, ormai stufi di dover continuare a convivere con una situazione che, specialmente con l’arrivo dell’estate, diventa insopportabile.
«C’è un gran puzzo – esclamano esasperati Rossella Ciampi e Guido Lari, che abitano proprio vicino alla fossa – e la bella stagione certamente non aiuta. Di sera poi non possiamo rimanere fuori senza essere letteralmente divorati dalle zanzare. Il problema si ripropone ormai da anni senza che nessuno sia intervenuto».
Inoltre proprio di fronte al “fiumiciattolo nero” si trovano i cassonetti. L’area è diventata una sorta di mini discarica abusiva, dove vengono abbandonati rifiuti di ogni sorta: da televisioni inutilizzate a scatoloni a vecchi vestiti. «Chiediamo che qualcuno provveda a migliorare questa zona – dicono gli abitanti – siamo stanchi di essere dimenticati da tutti».
Ed ancora in condizioni certamente non migliori versa la circonvallazione che dalla Pubblica Assistenza conduce a Chiesanova. Le strade ormai sono alla stregua di un colabrodo. Le buche e le voragini sono ovunque e più che a un’importante arteria di comunicazione il manto stradale assomiglia a un formaggio groviera. Automobilisti, motociclisti e ciclisti sono costretti a destreggiarsi in una sorta di slalom per schivare i pericolosi avvallamenti.
«L’amministrazione sta ricevendo continue proteste – ha sottolineato il vicesindaco Fabio Berti – sia da residenti sia da quanti transitano di là. Abbiamo più volte sollecitato gli uffici competenti della Provincia, i quali sono al corrente dello stato di questa via, ma resta il fatto che vi sono delle problematiche relative al patto di stabilità. Per fortuna al momento sono accaduti solo incidenti lievi. In alcuni casi, ad esempio, sono scoppiati tubolari di bici o si è rotta qualche ruota, ma il pericolo non è da sottovalutare».
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