Il Tirreno

Montecatini

«Bollette da autoridurre»

Campagna informativa per l’attuazione del referendum

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PESCIA. I volontari del Comitato provinciale Acqua Bene Comune di Pistoia e gli attivisti del M5s pesciatino in campo per sensibilizzare la cittadinanza sull’esito del referendum sull’acqua pubblica, quello cioè, col quale, quasi due anni fa, 26 milioni di italiani hanno votato a favore della ripubblicizzazione del servizio idrico.

Tutti i sabati, a partire dall’11 maggio e fino al 29 giugno, verrà allestito in fondo alla piazza Mazzini un banchetto dove sarà possibile ricevere informazioni e verranno distribuiti i moduli per aderire alla campagna di “obbedienza civile”, che prevede la possibilità per ogni cittadino di autoridursi la bolletta dell'acqua del 18,20%, corrispondente alla cosiddetta quota di remunerazione del capitale per i servizi di acquedotto, fognatura e depurazione. Quota che l’esito referendario ha abrogato ma che nessun gestore ha tolto dalla bolletta dal luglio 2011.

«Così i cittadini hanno continuato a pagare illegittimamente una somma non dovuta – dice Rosanna Crocini, portavoce del Comitato pistoiese Acqua Bene Comune – finanziando indirettamente le multinazionali dell’acqua che con questi soldi privatizzano altri servizi pubblici».

Le istanze di rimborso dei cittadini raccolte ai banchetti saranno successivamente presentate ad Acque Spa, il gestore del servizio idrico a Pescia.

«Tutto quello che bisogna fare è recarsi al banchetto con la propria bolletta dell’acqua e compilare il modulo di adesione alla campagna “obbedienza civile” per l’attuazione del referendum». spiega Angelo Morini del M5s pesciatino.

Ma come si procede al ricalcolo dell’importo da pagare? È semplice: basta sottrarre la «quota di remunerazione del capitale investito», presente in bolletta, che corrisponde a circa il 18 per cento del totale.

I promotori sottolinenano come l’autoriduzione non rappresenta una possibilità solo per le famiglie, ma anche per aziende ed enti pubblici: «Abbiamo appreso da una delibera che, per il pagamento della bolletta dell’acqua, in solo 8 mesi il Comune di Pescia dovrà sborsare ben 10 mila euro - aggiunge Morini – se facesse l’autoriduzione si recupererebbero 1800 euro, non male di questi tempi. Quanto recuperato potrebbe essere destinato alle spese alimentari delle famiglie bisognose».

Per ulteriori informazioni i cittadini di possono consultare il sito del Comitato pistoiese per la ripubblicizzazione del servizio idrico www.acquabenecomune.org o contattare telefonicamente il referente Alessandro Pennino al 340 7580473.

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