La manifestazione
Assemblea pubblica sulla discarica del Fossetto
MONSUMMANO. Oltre alla sostanza del problema, che a causa della scarsa informazione resta ancora piuttosto oscura alla maggior parte delle persone, ora c’è anche un difetto di forma, di...
MONSUMMANO. Oltre alla sostanza del problema, che a causa della scarsa informazione resta ancora piuttosto oscura alla maggior parte delle persone, ora c’è anche un difetto di forma, di organizzazione, di confronto. Che non pare condiviso, quando si parla della discarica del Fossetto e della gestione dei rifiuti. Lamenta proprio questo l’associazione Persone e Comuninsieme: l’assenza annosa di un percorso di partecipazione che coinvolga i cittadini, e la difficoltà di trovare interlocutori nelle istituzioni intorno a una questione che interessa tutti, a prescindere da quali sono i colori e le posizioni politiche.
«Abbiamo organizzato un incontro pubblico venerdì 24 maggio all’Osteria dei Pellegrini dalle 17,30 – spiega per l’associazione Cinzia Silvestri – lo abbiamo fatto protocollando la richiesta di utilizzo della sala consiliare lo scorso 30 aprile. Dopo questo, l’amministrazione ha dato comunicazione di aver convocato un’assemblea a Cintolese per il 30 maggio, con relatori l’assessore regionale Bramerini, quello provinciale Fragai, e il presidente dell’Ato Toscana Centro Perra. Purtroppo dobbiamo constatare che sul percorso partecipativo, sia pur tardivo, le istituzioni preferiscono scegliersi non solo i luoghi, ma anche gli interlocutori, con un discrimine che non comprendiamo. Evidentemente l’associazione che noi rappresentiamo non è un interlocutore privilegiato, perché nulla vietava al Comune, non appena recepita a protocollo la nostra richiesta, di proporre un incontro congiunto».
Poi Tiziana Adele Scannella, che è anche consigliere comunale: «Tra l'altro io stessa, in data 29 novembre 2012, avevo presentato un ordine del giorno in consiglio comunale sulla discarica. Ed è assurdo che il Comune, oltre a non invitarci al loro incontro, non abbia mai risposto alla mia richiesta di chiarimenti».
L’associazione Persone e Comuninsieme si era rivolta alla Regione, alla Provincia e infine al Comune in vista dell'assemblea aperta sul tema rifiuti. Ma, se qualcuno si era fatto vivo, aveva risposto picche. E così gli esperti presenti alla tavola rotonda saranno persone che conoscono l’argomento. Tra di loro, Oliviero Zavagli, imprenditore che di rifiuti se ne intende: «I temi di cui parlare sono tanti e riguardano la gestione della discarica, le promesse fatte e non mantenute. Noi vogliamo coinvolgere i cittadini, informarli e far prendere coscienza della questione».
Questione che resta complessa e non discussa in maniera comune, come converrebbe. Tra due assemblee pubbliche, bracci di ferro, diverse versioni, poca chiarezza e la scarsa familiarità dei cittadini che perdura.
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