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Acetone sul volto dalla donna sorpresa dentro il pollaio

Acetone sul volto dalla donna sorpresa dentro il pollaio

Strano episodio nella campagna tra Margine e Vangile Ricoverato un uomo di 85 anni con bruciori agli occhi

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MASSA COZZILE. Una volta l’espressione “ladri di polli” indicava i delinquenti maldestri e, solitamente, non violenti. Probabilmente occorrerà cambiare espressione. Perché quello, anzi quella, protagonista della vicenda avvenuta ieri a Vangile probabilmente era proprio una ladra di polli, nel senso letterale del termine. Un ladra di polli magari anche maldestra ma, di certo, non classificabile come “non violenta”. Lo sa bene il proprietario del pollaio, finito all’ospedale di Pistoia. Ma andiamo con ordine.

Erano circa le 17,45 di ieri, quando un uomo di 85 anni è entrato nel suo pollaio, in via Vangile, in un campo lungo lastrada che da Margine Coperta porta, appunto, a Vangile. Una volta dentro però vi ha trovato una donna, non si sa a fare cosa. L’85enne ha appena fatto in tempo a vederla e a chiederle «Chi sei? Che ci fai qui?», che questa, in modo fulmineo, gli ha gettato addosso un liquido che gli ha immediatamente provocato forti bruciori all’occhio destro e alla gola, per poi darsela a gambe. L’anziano ha cominciato a urlare e il primo a intervenire sul posto è stato un vicino di casa, un ottantenne, che ha chiamato il 118.

Quest’ultimo, poi sentito dalla polizia, non ha però notato nessuno. Non ha visto la donna che fuggiva, nonostante il capanno si trovasse in mezzo a un ampio campo privo di ostacoli. Oltre all’eventuale ritrovamento di quella che anche la polizia definisce, al momento, solo una «ipotetica ladra», resta un altro punto fondamentale per arrivare a un definitivo chiarimento di questa strana vicenda: il tipo di liquido che ha costretto l’anziano signore (è un classe 1928, che vive insieme alla figlia a ricorrere alle cure prima dei medici e degli infermieri del Soccorso pubblico di Montecatini e poi di quelli dell’ospedale di Pistoia (a Pescia non era infatti disponibile un oculista), dove è stato portato con la massima urgenza.

In una prima fase, infatti, si temeva che il liquido gettato dalla donna in fuga potesse essere un acido. Gli stessi infermieri intervenuti sul posto raccontano di aver sentito un forte odore che si era sparso all’interno del pollaio. Gli stessi sintomi evidenziati dall’uomo – bruciore agli occhi e alla gola – potevano ricondurre a una sostanza fortemente urticante. A far propendere però le ipotesi verso un’altra tipologia di sostanza (forse meno dannosa, ma certamente non innocua, soprattutto se a farne le spese è un uomo di ottantacinque anni) è stato il fatto che sul volto dell’anziano non sono state riscontrate lesioni epidermiche, né altri segni evidenti di ferite. In serata è stato lo stesso dirigente del commissariato di Montecatini, Corrado Mattana, a confermare, dopo un colloquio con i medici che hanno soccorso l’anziano, che non si è trattato di un acido, bensì di un alcaloide, probabilmente di un comune acetone, generalmente utilizzato dalle donne in cosmetica per rimuovere lo smalto dalle unghie.

È stata comunque ritrovato il contenitore all’interno del quale si trovava il liquido gettato sul volto dell’uomo. Si tratta di una boccetta di profumo (ma dal Soccorso pubblico escludono che al suo interno ci fosse proprio un profumo) che ora verrà analizzato per definire con esattezza il liquido che conteneva. (d.m., l.s.)

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