Attenzione
Mercatini, associazioni poco convinte
Gli ambulanti non si esprimono sulle bancarelle in piazza, Unim e Confcommercio attendono pareri dai loro associati
MONTECATINI. Sono le (più) dirette interessate dalla vicenda dei mercatini in piazza del Popolo, chiamate in causa anche dal vicesindaco Ennio Rucco, ma per il momento le associazioni del commercio ambulante (Anva Confesercenti e Fiva Confcommercio) preferiscono non prendere una posizione netta, e anche Unim e Confcommercio restano a metà del guado, avendo ricevuto pareri discordanti. L’unico che si dice assolutamente d’accordo è il Centro commerciale naturale, organismo che riunisce gran parte dei negozi del centro e che quindi ha una importante voce in capitolo. «Come si può pensare di spendere milioni di euro se poi l’unico metodo per richiamare gente a Montecatini è quello di usare la piazza alla stregua della sagra della porchetta e della mortadella?».
Con questo duro attacco il segretario comunale dell’Udc, Paolo Cardelli, aveva preso posizione sui mercatini di piazza del Popolo, siano essi dell’artigianato o dei prodotti tipici. Ma contro questi eventi si erano scagliati un po’ tutti i gruppi d’opposizione, presenti o meno in consiglio comunale: dal Pdl alla Lega, da Forza Nuova a Fratelli d’Italia. Da più parti era arrivato anche il suggerimento di spostare tali tipologie di eventi in piazza Battisti, location evidentemente ritenuta più “idonea”. Pronta la replica del vicesindaco Ennio Rucco: «Gli eventi domenicali organizzati dall’amministrazione sono condivisi e portati avanti dalle rappresentanze dei commercianti.
Qualora l’opinione di Cardelli dovesse essere condivisa dal mondo del commercio direttamente coinvolto nell’organizzazione, nulla osta all’annullamento dell’iniziativa». Ma per ora di risposte nette non ce ne sono. Maurizio Innocenti, che dell’Anva è presidente nazionale, dice che «quando il Comune ci convocherà per chiederci il nostro pensiero, glielo diremo». Sulla stessa lunghezza d’onda Marco Baldasseroni, che parla a nome della Fiva: «Prima ne vorremmo parlare con l’amministrazione, magari dopo aver trovato una posizione comune con l’Anva. Comunque manifestazioni come queste sono nate per stare in centro, su piazza Battisti va fatto un altro tipo di riflessione».
E niente di sostanzialmente diverso arriva dalle associazioni del commercio su sede fissa. «Ho per ora – dice Luigi Lavarini, presidente dell’Unim – ricevuto segnali discordanti. Alcuni commercianti sono favorevoli, altri contrari. Dobbiamo ancora capire da che parte sta la maggioranza». «Tutto dipende – spiega Renzo Bertini, presidente di Confcommercio – dalla tipologia di clientela alla quale si punta. Per questo una parte dei nostri associati è d’accordo e un’altra un po’ meno. Sarebbe opportuno capire qual è la strategia migliore da seguire». Il più entusiasta di tutti, come detto, è Claudio Chimenti. «I commercianti di via Don Minzoni e della piazza – dice il presidente del Ccn – sono tendenzialmente favorevoli ai mercatini, in quanto circola più gente e ci sono maggiori occasioni di vendite. Alcuni hanno anche chiesto il suolo pubblico per potersi affiancare ai banchi. Trasferire l’evento in piazza Battisti? Ma la domenica là è una zona morta, i negozi e il mercato coperto sono chiusi, l’unico risultato sarebbe quello di portare via un po’ di gente dal centro».
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