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Impianti , il giallo della mancata firma per la gestione Uisp

di Luca Signorini
Impianti , il giallo della mancata firma per la gestione Uisp

La società si era aggiudicata il bando per i prossimi 10 anni Voci su un parziale dietrofront: «No comment» del presidente

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MONSUMMANO. Sono passati ormai quasi tre mesi dalla pubblicazione della graduatoria finale per la concessione dei tre campi da calcio e delle due palestre di proprietà comunale. Ma la Uisp (che si è aggiudicata il bando) e l’amministrazione non hanno ancora firmato nessun contratto che impegni i due soggetti per i prossimi dieci anni.

Eppure dai documenti fin qui sottoscritti la Uisp doveva prendere in carico l’onere delle strutture dallo scorso primo marzo. Ma senza quella convenzione, atto finale in simili accordi, si può dire che niente è definitivo. E che forse traballa. Abbiamo provato a cercare delle risposte direttamente dal presidente Uisp di Pistoia, Renato Pani. Che trasecola e non si sbottona: «Sto aspettando di essere richiamato dal Comune, che a questo punto si è preso anche troppo tempo. Come associazione stiamo valutando alcune cose, è prematuro parlarne però adesso».

Di mezzo, forse, non ci sono soltanto le lungaggini della burocrazia. La battuta segue diverse voci che si sentono in città: quelle che sostengono un imminente dietrofront della Uisp a Monsummano. Una rinuncia che può essere, se non totale, almeno parziale con la gestione diretta che escluderebbe il palazzetto dello sport di piazza Pertini e la palestra di Cintolese. A quel punto ci sarebbero due impianti, nella migliore delle ipotesi, di nuovo alla ricerca di affidamento. Pani, su questo, poco dichiara, non conferma ma neppure smentisce: «Ci possono essere dei problemi oppure no». Stop. Altre spiegazioni non riusciamo a strapparle.

La questione, probabilmente, riguarda alcuni finanziamenti messi in conto a inizio anno che però non arriveranno. Da una parte un quasi sicuro taglio dei contributi elargiti dal Coni, dall’altra la sicura esclusione delle strutture cittadine dal “Piano regionale dello sport”.

Firenze, infatti, ha a disposizione per tutta la provincia solo 160mila euro (erano 850mila pochi anni fa): una cifra che copre 5 richieste di compartecipazione a fronte delle 13 presentate. Si gioveranno dell’aiuto Uzzano, Massa Cozzile e Lamporecchio. Monsummano, che pure avrebbe bisogno (vedi Strulli, Loik e palazzetto), resta fuori. E sarebbe un peccato visto il titolo di “Città europea dello sport” di cui si fregia.

In nessun caso se la Uisp dovesse tirarsi indietro, subentrerebbe il centro di promozione sportiva Csain (arrivato secondo in graduatoria), formato da Endas e Polisportiva L’Oasi di Cintolese (che, tra l’altro, avevano anche pensato a un ricorso sul bando di gara). E poi ci sono sempre le singole società del territorio (Basket Monsummano e Intercomunale su tutte) che dal principio avevano dato la loro disponibilità alla gestione diretta.

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