La manifestazione
Essere genitori nel terzo millennio
Con l’aiuto di una psicologa si impara a conoscere i problemi dei figli
MONSUMMANO. “Mamma...Babbo... se ci sei batti un colpo!”. È l'iniziativa proposta nell'ambito degli incontri culturali dall'assessorato alla Cultura la Biblioteca comunale Giusti.
Un ciclo di incontri che si pone l'obiettivo di affrontare alcune tematiche fondanti l'età evolutiva al fine di riflettere, interrogarci e saperne di più, non solo dei nostri figli, ma soprattutto di noi stessi.
I genitori chiedono sempre più spesso un supporto nel proprio ruolo genitoriale. I bambini e i giovani di oggi sono molto cambiati rispetto al passato, sono figli del terzo millennio, di un mondo veloce e in continuo cambiamento. In tal senso i genitori sono chiamanti a rapportarsi a questo cambiamento in prima persona, mediante le proprie modalità educative. Tale compito appare non sempre semplice e privo di ostacoli.
Gli incontri saranno tenuti dalla dottoressa Giusy Incardona, Psicologa dell'infanzia e adolescenza che svolge attività di formazione per genitori, insegnanti, educatori e operatori sociali. Presta consulenze nelle scuole, progetta e realizza interventi con i gruppi classe e gestisce sportelli d'ascolto. Collabora con enti pubblici e privati soprattutto in ambito di prevenzione del disagio e promozione del benessere, comunicazione e relazione d' aiuto, educazione affettiva e sessuale.
Il primo appuntamento è previsto mercoledì con una conferenza su “Avrò fatto bene? L'ansia da prestazione dei genitori: riconoscerla per saperla gestire”. Per proseguire tutti i mercoledì del mese: il 15 maggio con “Le paure dei bambini: quali e cosa fare”. Il il 22 con “I no che fanno crescere: regole a servizio dell'educazione”. E il 29 maggio con “La coppia genitoriale: tra impegno, amore e difficoltà comunicative”. L'inizio delle conferenze è per le 20,45, sempre all'Oratorio San Carlo in Piazza Giusti. Le serate si articolano in una breve parentesi espositiva del tema trattato e successive domande e confronto con i partecipanti, in quanto soggetti attivi. Alla base dell'iniziativa sta infatti la consapevolezza che la condivisione, il sapere che non si è da soli ad affrontare ogni giorno difficoltà, dubbi, problematiche, aiuta e sostiene verso una genitorialità più efficace. Gli incontri sono gratuiti ed aperti a tutti.
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