Lutto
Ruba l’iPhone in stazione ma trova un carabiniere
Scende dal treno e porta via il telefonino a una ragazza: arrestato subito Piante di marijuana e armi improprie scoperte dopo una serie di perquisizioni
MONTECATINI. Deve aver preso troppo alla lettera il detto che l’occasione fa l’uomo ladro il giovane che, venerdì, ha tentato di rubare l’iPhone di una ragazza alla stazione di piazza Italia. Il giovane, un 21enne residente a Montecatini, ha però trovato sulla sua strada un carabiniere, ed è stato arrestato con le accuse di furto con strappo, lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. Tutto è accaduto in pochi attimi: il 21enne stava scendendo dal treno che arrivava da Viareggio, quando ha visto il telefonino in mano a una ragazza. Senza pensarci troppo glielo ha strappato di mano per poi darsi alla fuga. Per furtuna però (e per sfortuna del ladruncolo) in stazione si trovava un carabiniere fuori servizio, e quindi in borghese, che stava aspettando il treno. Il militare (che nel frattempo ha allertato la centrale operativa) ha iniziato a inseguire il giovane, che però è riuscito a far perdere le sue tracce. Ma nel frattempo sono intervenute due volanti dei carabinieri, che hanno individuato il ladruncolo in un condominio e lo hanno arrestato (sarà processato per direttissima) riuscendo anche a recuperare il cellulare.
Sempre i carabinieri, durante un servizio antidroga, hanno sorpreso con una piccola quantità di stupefacenti un giovane polacco di 19 anni residente a Montecatini. A quel punto è scattata la perquisizione nella sua casa, e qui i militari hanno trovato e sequestrato sette piante di canapa indiana, circa duecentocinquanta grammi di marijuana e materiale vario per il confezionamento dello stupefacente. Il giovane è stato quindi arrestato per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Un’altra perquisizione, fatta a casa di un 24enne di origine albanese residente a Pieve a Nievole, i carabinieri hanno trovato e sequestrato una scimitarra, un coltello a serramanico ed un arnese lungo circa 35 centimetri con tre catene in ferro e con alle estremità delle stesse, tre palle sempre di ferro, denominato “Mazzafrusto”. L’albanese è stato quindi denunciato in stato di libertà per detenzione illegale di armi bianche ed oggetti atti ad offendere.
A completare il quadro delle operazioni condotte dai militari i controlli sulle strade contro l’abbinamento alcol-volante. È bastato un controllo per fermare e denunciare per guida in stato di ebbrezza alcolica (e, quindi, ritirare loro la patente) ben quattro automobilisti. Oltre a loro anche un motociclista è stato denunciato, non solo per guida in stato di ebbrezza, ma anche perché circolava sprovvisto di patente, in quanto non l’aveva mai conseguita. Allo stesso è stato quindi sequestrato il mezzo.
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