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«Perché i cantieri sono fermi»

Botta e risposta tra il rappresentante degli “Amici” e il sindaco

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MONTECATINI. L’affaire Leopoldine approda su Rai3. Il botta e risposta – che ha visto protagonisti Alessio Nelli degli “Amici di Montecatini”, il sindaco Giuseppe Bellandi e il capogruppo del Pdl Riccardo Sensi – è andato in scena (e in diretta) ieri mattina nella trasmissione “Codice a barre”.

Il programma si è aperto con un video girato a Montecatini in cui apparivano anche Francesca Taddei (Apam) e Andrea Bonvicini (anch’egli degli “Amici”). E il primo affondo è arrivato proprio dall’ex assessore: «Di solito i progetti si fanno, poi serve una copertura di bilancio e si realizzano. Cosa è successo qua non lo sappiamo. Alle Leopoldine i costi sono cresciuti a dismisura e non si è riusciti a stare dentro i preventivi».

In studio solo Nelli (presentato come «in rappresentanza di tutti i cittadini»), che ha parlato di blackout Terme e denunciato che «è dal 2009 che si sentono dichiarazioni sulla fine dei lavori. Un mese prima che il cantiere venisse fermato l’amministratore delle Terme annunciava l’apertura per l’anno successivo».

Quindi la risposta del sindaco, in collegamento, insieme a Sensi, dagli studi Rai di Firenze: «Perché i cantieri sono fermi da due anni? Nel percorso fatto c’è stata una discussione per rivedere il finanziamento da parte del pool di banche e strappare condizioni più favorevoli. Ma nel 2011 c’è stata la sentenza che ha dichiarato l’ammissibilità del ricorso dell’ex amministratore unico che prevedeva il pagamento di 700mila euro. Dalle banche, come previsto dal contratto, si è interrotta l’erogazione del mutuo e il cantiere si è fermato». Scettico Nelli: «Il cantiere si sarebbe fermato comunque, in quanto il preventivo di spesa è raddoppiato e non c’era più la copertura finanziaria. Alla fine ci vorranno 30 milioni e ne mancano ancora 18». Quindi Sensi: «Ci sono stati alcuni errori, per esempio far partire il cantiere col solo progetto preliminare. E poi c’è stata una carenza nel controllare la lievitazione dei costi».

«I controlli – ha replicato il sindaco – sono stati fatti da una due diligence. Mancano ancora 18 milioni? La cifra esatta ancora non la sappiamo. Ma non manca molto a ripartire coi lavori e ora c’è anche la concessione dei Beni ambientali. Il mese prossimo partiranno gli interventi ai pozzi, preventivi alla riapertura del cantiere». Fine della trasmissione. (d.m.)

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