Sicurezza
Leopoldine su RaiTre «Solo un danno per terme e turismo»
Unim e centro commerciale naturale contro il gruppo «Amici di Montecatini»: in tv solo pubblicità negativa
MONTECATINI. Diciamoci la verità. Di Codice a barre la città ne poteva fare tranquillamente a meno. Perchè quello che è stato detto sul caso Leopoldino era ampiamente risaputo. Mentre la pubblicità fatta a Montecatini via etere è stata tutta negativa.
Lo denuncia con forza
Claudio Chimenti, presidente dei negozi del centro commerciale naturale.
«A seguito della visione della trasmissione televisiva Codice a barre su Rai 3 in onda alle 11 – denuncia Chimenti – sono rimasto sconcertato da come viene rappresentata la città. Il nostro consorzio è formato da imprese che si impegnano giornalmente per organizzare eventi e motivi per venire in città anche solo per fare shopping cerchiamo di rappresentare la città come un unico sistema organizzato e che accoglie il cliente nel modo migliore con offerte e promozioni interagendo con gli alberghi e i turisti, non capisco a chi possa essere utile diffondere un'immagine così negativa di spreco e degrado.
«Mi domando che vantaggio possiamo ottenere da far sì che i nostri problemi, di cui non disconosco la gravità, siano diffusi a livello nazionale, abbiamo bisogno di promozione viviamo di turismo vogliamo riqualificare la nostra immagine rivolgerci ad una clientela di alto livello organizziamo eventi come Miss Italia o i Mondiali di ciclismo e poi veniamo rappresentati in questo modo da persone che si definiscono Amici di Montecatini».
Il bersaglio di Chimenti è naturalmente l’associazione di commercianti che ha trascinato in tv sia il sindaco Bellandi che il capogruppo dell’opposizione Sensi.
«Una volta usava dire dagli amici mi guardi Dio che dai nemici ci penso io. Ci siamo scandalizzati in passato per un intervento in televisione di Pippo Baudo e Oliviero Beha che ha evidenziato alcune nostre criticità. In quel caso tutti d'accordo a stigmatizzare l'intervento salvo poi come in questo caso la zappa sul piede, c'è la siamo data da soli senza nessun aiuto esterno.
«Io penso che l’azione congiunta di Comune, Regione Istituti di credito e società Terme e di tutte le forze positive che la città può esprimere daranno i risultati sperati, la riapertura del cantiere e la conclusione dei lavori, ne va del nostro futuro».
Accuse alla trasmissione anche dall’Unim, l’associazione dei commercianti di Montecatini, che insieme all’Assohote usa gli stessi toni critici per denunciare una tipo di polemica che finisce solo per danneggiare Montecatini e la su immagine.
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