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Via i mercatini e via anche la mensa dietro la basilica

Via i mercatini e via anche la mensa dietro la basilica

Il segretario dell’Udc accusa il vicesindaco di arroganza E piazza Battisti? «C’era un piano per un parcheggio interrato»

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MONTECATINI. Il dibattito sull’organizzazione dei mercatini dell’antiquariato in piazza del Popolo si allarga e si fa più acceso. Nei giorni scorsi era stato il segretario dell’Udc, Paolo Cardelli, a rilanciare la richiesta di sospendere queste manifestazioni perché, in sostanza, poco consone all’immagine del cuore di Montecatini. Il vicesindaco Ennio Rucco aveva risposto dicendo che erano state le associazioni di categoria a richiedere lo spostamento dei mercatini da piazza 20 Settembre a piazza del Popolo, e che il Comune da parte sua non avrebbe avuto problemi a tornare su questa decisione, se le categorie stesse ritenessero l’esperienza non positiva. In tutto questo dibattito era spuntata anche la proposta di trasferire di nuovo i mercatini ma non in piazza 20 Settembre, bensì in piazza Battisti, di fronte al Mercato coperto, oggi poco utilizzata. E alla risposta di Rucco, ecco che arriva la controreplica di Cardelli, che parla di una «presa di posizione del vicesindaco priva di alternative, che dimostra arroganza e poca competenza in materia».

Cardelli afferma che le manifestazioni sono state concordate dal Comune «non con gli stessi esercenti, ma con burocrati o funzionari delle categorie economiche che mai hanno avuto attività commerciali in centro. Oltretutto chi organizza riceve un contributo di 30 euro per ogni bancarella, quindi è ovvio pensare che le categorie siano d'accordo. Al contrario, parlando direttamente con i negozianti, io faccio solo da loro portavoce».

Quanto all’affermazione che se le iniziative non soddisfano gli esercenti, saranno annullate, Cardelli ravvisa una «totale indisponibilità al dialogo e incompetenza in materia, perché un buon amministratore avrebbe cercato di informarsi prima, visitando altre manifestazioni, valutando le più consone alla location».

,«Infine, quando mi riferivo al bisogno di pulizia e sicurezza – conclude il segretario Udc – non volevo essere veggente, se frequentasse di più la sua città, il vicesindaco si sarebbe accorto che il degrado è a un livello preoccupante e chi ci vive e ci lavora è al limite della sopportazione. Urgente sarebbe spostare la mensa Caritas poiché la cui presenza ha contribuito alla desertificazione e svalutazione della zona».

E piazza Battisti? Qui interviene Enrico Pieri, che in quella zona tra l’altro ci lavora, per riassumere la “storia”. «L’assessore Riccardo Sensi – scrive – portò a termine la richiesta avanzata da molti di trasferire il mercato dalla piazza Battisti allo stadio. In seguito l’assessore Andrea Gabbani fece realizzare l’attuale piazza che, a mio avviso, poteva comunque far rimanere alcuni posti auto. Infine il sindaco Giuseppe Bellandi si era impegnato alla riapertura in caso di elezione, ma la sua volontà ha trovato poi parere negativo da parte del dirigente di riferimento. Forse molti però non sanno che l’allora compianto dottor Vitale Modica aveva fatto uno studio di fattibilità per un parcheggio interrato di almeno un piano e per il quale personalmente avevo auto la manifestazione di interesse da un’azienda privata che ne avrebbe finanziato il 50% del costo. Purtroppo il tutto non poté essere portato avanti perché la gestione dell’area era affidata alla Montecatini Parcheggi, che non aveva disponibilità finanziare per partecipare al progetto».

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