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Avviso del Comune: mensa e bus solo per chi è in regola con le rette

Avviso del Comune: mensa e bus solo per chi è in regola con le rette

MONSUMMANO. Una comunicazione perentoria rivolta alle famiglie che vogliono usufruire dei servizi scolastici di trasporto, mensa e asilo nido. Con una postilla: «Gli utenti che non sono in regola...

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MONSUMMANO. Una comunicazione perentoria rivolta alle famiglie che vogliono usufruire dei servizi scolastici di trasporto, mensa e asilo nido. Con una postilla: «Gli utenti che non sono in regola con i pagamenti dei servizi mensa, nido e trasporto, relativi agli anni scolastici precedenti, non saranno ammessi al servizio richiesto». È l’avviso che l’amministrazione ha fatto trovare negli armadietti dei bambini iscritti all’asilo nido comunale. «Il Comune ci delizia ancora una volta con una chicca, stavolta riguardante l’aut aut fatto trovare sotto forma di volantino negli armadietti dei bambini». La denuncia arriva dal consigliere d’opposizione Tiziana Adele Scannella.

«Chissà cosa ne penserebbe la neoministra per l’Integrazione del tono perentorio rivolto ai genitori non in regola con le rette scolastiche – scrive Scannella – perché un conto è non pagare per indole e un altro è trovarsi in difficoltà economiche, in cui purtroppo versano tante famiglie monsummanesi. La cosa non meraviglia: anziché dimostrare concretamente vicinanza e partecipazione alle famiglie, non solo sulle rette, ma anche sulle bollette e sulle sanzioni per la sciaguratissima raccolta dei rifiuti, dove si sfiora il ridicolo andando a rovistare nei sacchetti dell’utenza invece di educarla pazientemente, si perde tempo pensando ad altro, purché non riguardi i problemi concreti della cittadinanza».

Continua il consigliere: «Si dedicano i consigli comunali a temi certamente pregnanti come la Casa napoletana della Scienza o l’infibulazione, ma non propriamente attinenti la realtà monsummanese, giusto per mantenere l’ipocrita coerenza di una propaganda politica fine a se stessa. Si studiano tardivamente rimedi per abbassare l’Imu alle aziende quando a breve sarà il Governo a pensarci per tutto l’italico popolo. Tuttavia di fronte ai veri problemi sociali, alle difficoltà economiche crescenti, alle esigenze vitali per le famiglie come quella di mandare all’asilo un bambino, l’amministrazione non ammette storie “per l’anno educativo 2013/2014”. Sull’educazione con cui si richiedono gli arretrati si potrebbe aprire un dibattito per la grande sensibilità mostrata dall’amministrazione comunale: chissà se sulla sovente disattesa puntualità dei pagamenti ai fornitori gli basta fare appello al patto di stabilità».

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