Il Tirreno

Montecatini

Pronti a togliere i banchi in piazza

Il vicesindaco replica all’Udc: «La richiesta è partita dai commercianti»

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MONTECATINI. «Come si può pensare di spendere milioni di euro se poi l'unico metodo per richiamare gente in piazza a Montecatini è quello di usarla alla stregua della sagra della porchetta e della mortadella?». Con questo duro attacco il segretario comunale dell’Udc, Paolo Cardelli, era intervenuto sabato a fianco di coloro che si battono per la riapertura dell’isola pedonale. E la “sagra della mortadella” è il riferimento ai mercatini che vengono organizzati in piazza del Popolo, siano essi dell’artigianato che dei prodotti tipici. E a questo proposito il vicesindaco Ennio Rucco risponde piccato: «Gli eventi domenicali organizzati dall'amministrazione sono condivisi e portati avanti dalle stesse rappresentanze dei commercianti. Qualora l'opinione di Cardelli dovesse essere condivisa dal mondo del commercio direttamente coinvolto nell'organizzazione dei banchi domenicali, nulla osta all'annullamento dell'iniziativa contestata».

Sono i commercianti, insomma, che vogliono queste iniziative. Contro le quali, però, interviene anche Forza Nuova, per dire che «è sconfortante riscontrare quanto si possa scendere in basso, nel vano tentativo di animare una piazza morente, con iniziative tanto inadeguate, per sostenere un prematuro progetto di chiusura della piazza. Nel pieno rispetto per ogni settore e per qualsiasi tipo di attività commerciale, è indubbio che per ogni tipologia vi sia una sua sede più idonea. I banchi di bigiotteria, di oggettistica e di borse, che espongono il giovedì al mercato, non possono trovare una loro sede naturale anche in piazza del Popolo la domenica. L'amministrazione, organizzando tali eventi nel salotto buono, dimostra ancora una volta di non avere assolutamente la percezione di che cosa significhi amministrare una città come Montecatini. Se le quattro bancarelle fossero state allestite nella nuova piazza Cesare Battisti, magari supportate da qualche artista di strada, avrebbero significato una pregevole iniziativa atta a valorizzare l'investimento fatto per il rifacimento della piazza».

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