Il dolore
In 4 mesi tante richieste di aiuto
Funziona lo sportello sociale di ascolto per chi è in difficoltà aperto a dicembre
PESCIA. Bilancio positivo per l'attività dello sportello sociale di ascolto per soggetti in difficoltà, attivato dal Comune a dicembre.
«Un segno evidente che sul territorio esisteva la domanda di un servizio psicologico – commenta la Alessandra Barsotti, volontaria dell’associazione Onlus Nardone Watzlawick, che gestisce gratuitamente lo sportello – e che le istituzioni hanno raccolto». Il servizio di consulenza psicologica si rivolge unicamente a chi versa in una situazione economica disagiata, da certificare presentando un Isee 7.500 euro.
«L’obiettivo è raccogliere le problematiche di quella parte di comunità economicamente svantaggiata, in modo da poterla indirizzare, in breve tempo, verso una soluzione concreta – spiega Barsotti – i soggetti che si rivolgono a questo sportello, infatti, vengono sottoposti alla cosiddetta terapia breve strategica, un intervento diverso dalla psicoterapia classica, ma che cerca di arginare o sbloccare velocemente i problemi degli utenti».
In quasi 4 mesi di attività a rivolgersi allo sportello sono stati principalmente genitori, per ottenere un aiuto “indiretto” per i propri bambini in difficoltà, ma chi aveva problemi economici che, inevitabilmente, si ripercuotono sul benessere psicologico. L’età media di chi ha usufruito del servizio è di 35 anni : «Non sempre l'incontro è risolutivo – prosegue la dottoressa – talvolta la soluzione può richiedere un secondo incontro, altre volte gli utenti devono semplicemente essere dirottati verso altri servizi che meglio si prestano alle loro esigenze».
Per accedere allo sportello bisogna prendere appuntamento (allo 0572 492341, il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17).
«Sulla base dell’esperienza raccolta sul campo – conclude Alessandra Barsotti – ciò che emerge con chiarezza è la forte domanda d’aiuto che proviene dalle persone, ma allo stesso tempo esistono ancora molte resistenze da parte degli individui ad accettare un proprio disagio di tipo psicologico. Non bisogna avere timore a chiedere aiuto. Restare in silenzio, infatti può rivelarsi la trappola peggiore». (m.s.)
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