Sicurezza
La sfiducia non passa, salva la giunta Marchi
Decisiva l’astensione dell’ex sindaco Antonio Abenante che spacca il fronte dell’opposizione
Tutto come da previsioni. Il voto sulla sfiducia alla giunta Marchi si è arenato su un prevedibile pareggio: 10 voti a favore e 10 contro (e, in questi casi, vince il no). Decisivo, come era altrettanto previsto, il voto dell’ex sindaco Antonio Abenante, che dai banchi dell’opposizione ha deciso di astenersi. Un voto, ha spiegato Abenante, per evitare il rischio del commissariamento, che in questo momento, con tanti temi importanti sul tappeto della vita cittadina (bilancio, Comicent e così via) potrebbe comportare risvolti drammatici per Pescia («Io non sto né con la maggioranza, né con la minoranza – ha detto - sto con i cittadini»). Al tempo stesso ha condizionato questa sua apertura alla giunta a tutta una serie di temi, tra cui riduzione dell’Imu (nel frattempo a Roma Letta parlava di una sua eliminazione, ma in aula nessuno poteva saperlo), difesa dell’ospedale, intervento sulle tariffe dei parcheggi, difesa dell’occupazione al Comicent, rivisitazione del progetto business park.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
